Anche Toninelli scrive un libro. "Senti il tuo amico Speranza..."

Danilo Toninelli sta scrivendo un libro sul ponte Morandi e assicura: "​Racconterò tutto, fino all’ultimo". L'annuncio su Facebook

Anche Toninelli scrive un libro. "Senti il tuo amico Speranza..."

Danilo Toninelli sta scrivendo un libro. No, non è una battuta: Danilo Toninelli sta davvero scrivendo un libro. Lo ha annunciato lui stesso con un post su Facebook, mostrandosi sorridente davanti a una pila di fogli di carta e a un computer sul quale campeggia il titolo "Decreto Genova". Quindi no, non è un libro di barzellette come si potrebbe imprudentemente pensare. L'argomento del prezioso tomo lo svela lo stesso ex ministro, con quella sua spavalderia che abbiamo imparato a conoscere nel tempo. Comunque la notizia non è che Toninelli scrive un libro, quello possono farlo (o farlo fare) tutti. La notizia è che nel post non c'è nemmeno un congiuntivo sbagliato.

Ieri era la Giornata mondiale del libro e quale miglior modo per festeggiarlo se non facendo sapere al mondo che lui, Danilo Toninelli, sta scrivendo un libro sula tragedia del ponte Morandi di Genova? Annuntio vobis gaudium magnum: "Il libro che sto scrivendo da mesi è quasi finito. Dopo le ultime tremende notizie dell’inchiesta sul Ponte Morandi sono ancora più motivato a pubblicarlo", scrive il nostro. Poteva fermarsi qui, ma la "sindrome del protagonista" era lì, pronta a venir fuori e quindi ecco che, scontato come solo Mariah Carey a Natale, Danilo Toninelli rivendica il suo ruolo: "Ho vissuto in prima persona quei momenti drammatici e sono stato il primo a denunciare lo scandalo che si celava dietro la gestione miliardaria del concessionario".

E allora l'ex ministro, come una moderna vittima sacrificale, si intesta il merito della ricostruzione del ponte: "Per questo ho subito ogni genere di attacco, ma grazie a questo oggi abbiamo visto ricostruire in tempi record il nuovo ponte di Genova". Quindi Toninelli promette: "Racconterò tutto, fino all’ultimo". Bene così, fa piacere sapere che l'ex ministro dei Trasporti abbia una memoria così vivida dei fatti di Genova e dei suoi retroscena, quella che a tratti gli è mancata in aula per il processo Gregoretti, per fatti accaduti quasi nello stesso periodo.

"Lo stai scrivendo da mesi perché prima devi imparare a parlare dando un senso compiuto a frasi, discorsi e pensieri. Quando parli passano i sottotitoli... Non capisci nemmeno tu quello che dici... Figuriamoci gli altri", si legge in uno dei tanti commenti sotto il suo post. Certo, tanti sono quelli che lo osannano, che da come parlano sembra siano già pronti a mettersi in fila in libreria in attesa dell'uscita. E a tal proposito c'è anche gli dà un consiglio: "Senti il tuo amico Roberto Speranza per la pubblicazione... Pare che il suo sia diventato un best seller".

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