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D'Avena alla festa di Fdi. E i social la crocifiggono

La cantante si esibirà alla kermesse di Roma. Pioggia di (soliti) insulti: "Un'altra fascista"

D'Avena alla festa di Fdi. E i social la crocifiggono

A cinquantotto anni una avrà ben il diritto di dismettere l'infanzia, i boccoli e i Puffi e di infilarsi un credo politico. Quelli che si indignano perché Cristina D'Avena flessuosa, rasserenante «vocina» che ha cullato l'infanzia di svariate generazioni e oggi ha deciso di aprire i festeggiamenti per i dieci anni di Fratelli d'Italia, pensano probabilmente che la vita della cantante sia di loro proprietà. Un personaggio indeclinabile negli anni ed eternamente condannata, come una farfalla in bacheca con le ali trafitte dagli spilli, a rimanere sconsolatamente identica a se stessa.

All'annuncio della sua partecipazione alle celebrazioni di Giorgia Meloni, gli ex fan sono diventati hater: ma come, il simbolo della nostra infanzia è una «portatrice insana di fascismo?!». Crescano i bamboccioni oggi cinquantenni! E accettino che Cristina lo ha fatto. È rimasta fin troppo a lungo intrappolata, per dovere d'immagine, in improbabili abiti favoleggianti e anacronistici che nessun adulto avrebbe tollerato così a lungo. Ha sbattuto le palpebre fuori tempo massimo, ha assunto una paralisi a eterno sorriso, ha flirtato con quel tizio col ciuffo color carota, ha sopportato per un tempo interminabile Bim, Bum e anche Bam. Nessun adulto avrebbe retto la condanna di un'infanzia semi eterna come ha fatto lei. Oggi, a 58 anni, Cristina D'Avena può smettere di sembrare una bambola fuggita dal letto di Orietta Berti e può confessare (tramite la sorella manager), come ha fatto, che ha «una forte simpatia per Giorgia Meloni», oggi alle 15, in piazza del Popolo a Roma, Cristina potrà finalmente sedersi al tavolo degli adulti: da La Russa a Osho passando per Lollobrigida e Crosetto e su su fino alla Meloni. Con buona pace dei suoi fan d'un tempo che pure si indignano ma che non sarebbe giusto che lei accompagnasse fino alla dentiera. I veri fascisti sono quelli che si fanno la propria vita e pretendono che Cristina rimanga là, a coccolare in eterno la loro infanzia sacrificando in eterno la propria vita. Kiss me Licia ha già avuto le vampate e combatte contro le zampe di gallina, e ha una vita irrimediabilmente adulta, che comprende storie sentimentali, storie di letto, liti condominiali e diritto al voto e preferenze politiche. «Cristina D'Avena è la prova lampante del fatto che non bisogna mai avere idoli né icone né avere fiducia nella gente in generale, a meno che non siano persone che conosci perché le tieni al tuo fianco giorno per giorno» è uno dei tanti sconsolati commenti dei suoi delusi ammiratori. Per tacere di «Nooo, Cristina D'Avena è fascia» e avanti così. La verità è che Cristina D'Avena è riuscita a vivere anche sotto montagne di tulle e zucchero filato e colonne sonore di cartoni animati. Quelli che dovrebbero cercarsi una vita sono i suoi fan che oggi sono diventati i suoi hater.

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