De Luca sul reddito di cittadinanza: "È servito a pagare la manovalanza della camorra"

Il governatore dem della regione Campania contro il provvedimento dei pentastellati: "Ho sempre distinto la povera gente vera dai figli di buona donna e dai delinquenti. Troppe volte il sussidio è servito a far scansare il lavoro stagionale"

De Luca sul reddito di cittadinanza: "È servito a pagare la manovalanza della camorra"

"Il reddito di cittadinanza è servito a pagare la manovalanza della camorra". Le parole pesanti contro la misura del Movimento 5 Stelle sono del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, che per contestare il provvedimento voluto dai pentastellati ha scelto un'espressione destinata a rimanere. Secondo quanto riportato da Libero, infatti, ieri, il governatore del Partito democratico si sarebbe espresso in questi termini intervenendo a Radio Crc e criticando, così, la disposizione politica 5S

"Ho sempre distinto la povera gente vera dai figli di buona donna e dai delinquenti. Troppe volte il sussidio è servito a pagare la manovalanza della malavita, a far scansare il lavoro stagionale, ad avere un incentivo a fare il doppio lavoro e prendersi il reddito di cittadinanza, a minacciare i commercianti per farsi dare in contante l'equivalente della scheda del reddito di cittadinanza", ha continuato De Luca ai microfoni dell'emittente, denunciando una prassi che, secondo le sue parole, sembra piuttosto consolidata.

E così, per il governatore campano, il reddito di cittadinanza, che avrebbe dovuto essere utilizzato come sostegno e volano per l'avviamento al lavoro, viene in molti casi sfruttato da lavoratori in nero e criminalità, per agire nell'ombra e percepire le somme del sussidio.

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