De Magistris sospeso da sindaco

Ricevuta la sentenza di condanna, il prefetto di Napoli ha firmato la sospensione

De Magistris sospeso da sindaco

Luigi De Magistris è al capolineo. Entro domani non sarà più sindaco di Napoli. Dopo aver ricevuto la comunicazione del tribunale sulla condanna a un anno e 3 mesi per abuso d'ufficio, il prefetto Francesco Antonio Musolino ha firmato la sospensione del primo cittadino arancione. Che, però, non molla: "Attiverò una fase di rigenerazione amministrativa, cioè starò molto per strada. Sarà una fase che aiuterà molto anche me perché stare in ufficio sottrae tempo da dedicare ai concittadini".

"La sentenza? Salutatemela". Pur nella difficoltà del momento, De Magistris ha tentato di alleggerire la tensione, con una battuta. Nel corso della conferenza stampa a Palazzo San Giacomo per la presentazione della mostra dell’artista libanese Mazen Kerbaj, il curatore della mostra ha detto che l'artista ha conosciuto bene Napoli: "Ormai è napoletano di adozione". "E allora facciamolo vicesindaco - ha detto De Magistris ridendo - così risolviamo il problema". In realtà, per quanto riguarda il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano la sentenza emessa a suo carico non comporta l'applicazione di provvedimenti sanzionatori o cautelari che inibiscano anche temporaneamente la funzione. Nel corso del question time a Montecitorio, rispondendo a un'interrogazione sull'applicazione della legge Severino, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha spiegato che le disposizioni "appaiono chiare" e "hanno trovato recenti applicazioni in casi analoghi". "Come ha chiarito la Corte Costituzionale - ha sottolineato il titolare del Viminale - la misura si applica anche nell'ipotesi di eventuale sospensione condizionale della pena, che ricorre nel caso di specie".

"Tra 24 ore sarò sindaco sospeso; la prima cosa che farò? Mi vado a piglià un caffè sospeso". Anche nel giorno della sospensione, l'ex pm è tornato a denunciare "atteggiamenti brutti da parte di importanti esponenti della politica e delle istituzioni" e a vantare "tanto affetto dai cittadini, persone senza potere". Per questo, già da domani, dismetterà la fascia tricolore e girerà per il capoluogo partenopeo con una fascia arancione dalla scritta "sindaco sospeso". "Sono motivo di grande forza - ha concluso - vinceremo anche questa battaglia". Presto o tardi, però, dovrà farsene una ragione. I suoi "amici", quelli che per anni lo hanno portato in palmo di mano, lo hanno già depennato. Per il bene di Napoli potrebbe prenderne atto a fare un passo indietro.

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