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Deputati 5s partecipano al concorso della Camera. Ma esplode la bufera

Al concorso per consiglieri parlamentari (25mila candidati per 30 posti) ci sarebbero anche alcuni deputati del Movimento 5 Stelle. A presiedere la commissione d'esame sarà il presidente della Camera, Roberto Fico. Fdi: "Vergognoso"

Deputati 5s partecipano al concorso della Camera. Ma esplode la bufera

Alcuni deputati del Movimento 5 Stelle iscritti al concorso per consiglieri parlamentari. Concorso in cui la commissione d'esame sarà diretta dal presidente della Camera, il grillino Roberto Fico, eletto allo scranno più alto di Montecitorio dai deputati che potrebbe ritrovarsi a giudicare. Una situazione di eventuale conflitto d'interessi che, come scrive Il Messaggero, è stata messa in luce da Edmondo Cirielli, deputato e questore della Camera per Fratelli d'Italia. Cirielli ha espresso i suoi dubbi sulla vicenda in una lettera inviata al presidente Fico lo scorso 11 dicembre. Lettera a cui l'esponente dell'ala più progressista del Movimento 5 Stelle non ha ancora risposto. Neppure adesso che la questione è diventata di dominio pubblico. E che lascia non pochi dubbi.

Di Sarno (M5s): "Mi ha iscritto un'amica"

Al concorso, che mette in palio 30 posti da consigliere parlamentare alla Camera dei Deputati per oltre 25mila candidati provenienti da tutta Italia, si sarebbero iscritti alcuni deputati. Tutti grillini. Tra i nomi che circolano, spunta quello di Gianfranco Di Sarno. Laureato in giurisprudenza ed eletto in Campania nel collegio uninominale, ha spiegato: "Ho un'amica con cui spesso partecipo ai bandi e magari mi ha iscritto lei. Ma non mi presenterò. Molto spesso mi iscrive a concorsi a cui non partecipo perché sono impegnativi e non ho tempo di prepararmi. Non so se mi ha iscritto a questo. Quando la vedo glielo chiedo". Evidentemente, il problema è di opportunità.

E di potenziale conflitto d'interessi. Come ammette al Messaggero lo stesso Di Sarno: "Essendo un bando parlamentare ritengo giusto non partecipare comunque. Ma ad ogni modo - precisa - non ce l'ho con la mia amica perché sicuramente lo ha fatto in buona fede", spiega l'onorevole grillino, prima di promettere che chiederà una "votazione" su questo.

Fratelli d'Italia: "Una vicenda vergognosa"

"È vergognoso, nemmeno nella prima Repubblica avevo mai visto una cosa del genere", denuncia Edmondo Cirielli. Pur sottolineando che si tratta di un comportamento non vietato dalla legge ordinaria né dal bando, per il deputato di Fdi la Camera dovrebbe garantire un livello ancora più elevato di liceità nello svolgimento dei concorsi, al fine di salvaguardare la massima trasparenza dell'istituzione. Dunque, secondo Cirielli, l'Ufficio di Presidenza dovrebbe affrontare il tema introducendo una apposita norma finalizzata ad escludere dalla selezione i parlamentari in carica, per scongiurare il rischio di potenziali conflitti di interesse.

D'accordo anche Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia: "Grazie al Questore di Fratelli d'Italia Edmondo Cirielli scopriamo che i deputati grillini partecipano al concorso bandito dalla Camera per consiglieri parlamentari. Inaudito! Arraffano tutto! Tirano su tutto! Oggi stesso presenterò interrogazione parlamentare per sapere i nomi e li pubblicherò perché vengano sommersi dai 'vaffa' che loro evocavano. Che epilogo! Che fine immorale! Ora tutto è chiaro: il loro livore non era contro la casta, ma era perché loro stessi non erano casta".

Sulla stella falsariga di Delmastro anche il collega e responsbile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli: "Erano entrati in Parlamento giurando di volerlo aprire come una scatoletta di tonno. Ormai non solo sono il tonno ma sono così avidi che, dopo aver messo la colla alle poltrone di governo, da parlamentari provano ad infilarsi persino nei concorsi. Posti a cui puntano persone che magari, dopo anni di sacrifici, vivono da anni nel precariato e sognano un impiego stabile nella pubblica amministrazione. I 5 Stelle sono indegni: il Presidente Fico faccia chiarezza e risponda al più presto alla lettera del questore Edmondo Cirielli".

"Il concorso più duro degli ultimi 50 anni"

In effetti, nella storia della Camera è successo che un consigliere parlamentare, o comunque un funzionario, sia diventato onorevole. Mai il contrario. Inevitabile distorsione di un sistema che porta nella più importante assemblea rappresentativa italiana uomini e donne che non hanno mai avuto a che fare con i meccanismi parlamentari, per conoscere i quali è richiesta un'eccezionale preparazione.

Vedi i requisiti richiesti ai 25mila candidati al concorso per consiglieri parlamentari, che comincerà il 21 gennaio con la prova preselettiva. Ne rimarranno solo 400, ammessi alla prova scritta e alla successiva prova orale.

Le materie oggetto della prova? Diritto costituzionale, storia d'Italia dal 1848 a oggi, diritto e procedura parlamentare, diritto amministrativo o politica economica, diritto civile o dell'Unione Europea, più l'ottima conoscenza dell'inglese. Tutto questo solo per la prova scritta, visto che all'orale i candidati dovranno prepararsi anche su contabilità dello Stato e degli enti pubblici e organizzazione aziendale, oltre alla possibilità di una seconda lingua straniera opzionale.

"È il concorso più duro in Italia degli ultimi 50 anni, ed è volutamente arduo per una corretta selezione del personale che lavorerà alla Camera. E' anche una risposta implicita all'antipolitica. Chi entrerà a lavorare a Montecitorio dovrà davvero sapersi destreggiare tra leggi, codici, lingue, storia ed economia", ha detto a Repubblica uno dei docenti responsabili dei corsi di preparazione al concorso. Che ingolosisce un po' tutti. Onorevoli M5s compresi.

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