Detenuto graziato dalla Regina. Fermò terrorista sul London Bridge

Steven Gallant un anno fa affrontò l'attentatore "armato" di una zanna di narvalo. È stato premiato per il suo coraggio

Sono rarissimi i casi in cui un atto terroristico offre una seconda possibilità di vita. Steven Gallant è uno di questi. Nel 2005 uccise un pompiere fuori da un pub nella contea di Hull. Si chiamava Barrie Jackson e lui lo massacrò di botte soltanto perché pensava che avesse molestato la sua ragazza. Per questo stava scontando una condanna di 17 anni. Ma ieri la Regina gli ha concesso la prerogativa reale della grazia per il comportamento eroico dimostrato un anno fa, durante l'attacco di terrorismo avvenuto il 29 novembre alla Fishmongers Hall, nei pressi del London Bridge. Gallant, che in carcere ha sempre avuto una condotta irreprensibile, era al suo primo giorno di permesso e stava frequentando un corso di riabilitazione.

Allo stesso corso prendeva parte anche Usman Khan che quel giorno indossava un finto giubbotto da kamikaze e che armato di due coltelli, uccise a sangue freddo i due coordinatori del corso. Poi uscì dall'edificio come nulla fosse e si diresse correndo verso il London Bridge nel tentativo di ferire altre persone. Ma non aveva fatto i conti con Steven Gallant. Dimostrando una prontezza di riflessi e un raro coraggio, il detenuto staccò una zanna di narvalo dalla parete dov'era appesa come cimelio, prima di seguire e rincorrere Khan per bloccarlo insieme ad altri passanti che intanto erano accorsi.

Khan sarà poi ucciso dalla polizia, ma il gesto di Gallant evitò un bagno di sangue. Per la sua azione «estremamente coraggiosa che ha contribuito a salvare le vite delle persone nonostante il rischio enorme che correva la sua», alla Regina è stato consigliato di concedere la grazia a quest'uomo di 42 anni che di certo non era più lo stesso assassino di 15 anni fa. A dimostrarlo il fatto che l'atto di grazia ha avuto anche il benestare della famiglia del pompiere ucciso da Gallant. La pena rimanente gli è stata ridotta di dieci mesi e lui potrà richiedere la libertà condizionata già il giugno prossimo.

Quando ancora non era stata diffusa la notizia sulle sue condizioni di detenuto, l'uomo era stato proposto per un riconoscimento al merito dal primo ministro Boris Johnson. «Sono pieno di ammirazione per il coraggio del signor Gallant - aveva dichiarato- e anche se non spetta al governo decidere su questo, spero che il suo gesto venga premiato nel modo più opportuno».

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