Distrutto dai giudici e riabilitato dalla tv

Prima hanno lasciato che un pentito, soprannominato 'O capitone per quant'è viscido, lo mascariasse dandogli del corrotto; poi lo hanno indagato e sottoposto al divieto di dimora a Napoli, costringendolo a lasciare la guida della Squadra mobile. Ora i magistrati si accorgono che Vittorio Pisani, di cui l'altra sera si sono celebrate le gesta nella fiction di Raiuno Sotto copertura con Claudio Gioè ispirata alla cattura del boss Antonio Iovine da lui ottenuta, era innocente e non propongono appello per Cassazione dopo le due assoluzioni di primo e secondo grado. Il risultato è che la Mobile è stata letteralmente scompaginata dalle indagini sul suo ex dirigente, e oggi fatica a riprendersi. La sua carriera è stata distrutta e il pentito che lo accusava è finito sotto processo per calunnia.

Ma il tritacarne napoletano non si ferma più perché sono già pronte altre due inchieste in cui trascinarlo (la mancata trasmissione di una informativa di un rapina; e la trattativa Stato-camorra per l'arresto del boss Michele Zagaria in cambio della salvaguardia dei suoi affari) per distruggerlo come i pm di Palermo fecero con Bruno Contrada giusto vent'anni fa.

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