Dl migranti, l'Onu all'attacco: "Salvini viola i principi sull'asilo"

L'Onu invia al Viminale le sue raccomandazioni sulla protezione umanitaria per contrastare il decreto sicurezza-immigrazione di Salvini

Dl migranti, l'Onu all'attacco: "Salvini viola i principi sull'asilo"

Il decreto sicurezza-immigrazione di Matteo Salvini sta portando i primi malumori nell'Onu. E così iniziano a pestare i piedi.

La posizione dell'Unhcr, infatti, sull'abrogazione della protezione umanitaria è chiara. Contraria. Mentre il vice premier leghista è sempre più convinto ad andare avanti, tanto che ad Atreju ha lanciato "uno scoop, lunedì dopo l'approvazione del decreto sicurezza-migranti, ci sarà l'allarme dell'Onu, Osce, della Croce rossa, di quella bianca, dei vegetariani, dei vegani e degli animalisti perché limitiamo i diritti. Vedrete, ci saranno ricorsi e contro ricorsi, ma io me ne frego. Se devo darmi un criterio di scelta, prima vengono i cittadini italiani".

Il decreto sicurezza-immigrazione voluto da Salvini - stando alle bozze circolate fino ad ora e che vi abbiamo anticipato - abroga i "permessi di soggiorno per motivi umanitari" limitandone la concessione a tre soli casi: "condizioni di salute di eccezionale gravità", "situazioni contingenti di calamità naturale nel Paese di origine", premio per "il cittadino straniero che abbia compiuto atti di particolare valore civile".

La bozza del decreto, poi, prevede anche una forte compressione dello Sprar, ovvero il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali. E proprio su protezione umanitaria e sistema di accoglienza l'Onu muove i suoi primi colpi e invia al Viminale le sue raccomandazioni: "L' Italia deve rispettare i suoi obblighi e principi, in primo luogo il principio di non respingimento".

Ma non solo. L'Onu raccomanda pure di continuare nel solco dell'articolo 10 della Costituzione, che rimanda in modo specifico ai diritti umani, ai rifugiati, alla promozione della tolleranza e della diversità. "La protezione umanitaria - sottolinea l'Unhcr - consente di agire in modo umano e solidale nei riguardi di persone che hanno dovuto sopportare violenze e abusi nei Paesi di transito, come accade per esempio in Libia, dove avvengono stupri e torture".

In sintesi, l'Onu dice di essere fortemente preoccupato da qualsiasi "tentativo" di "limitare il diritto delle persone di accedere alla procedura di asilo, soprattutto il diritto di accedere a una procedura equa". Ed ecco che allora l'Onu sferza l'ultimo colpo buonista. Se venisse riconosciuto il diritto di rimpatriare chi non ha diritto all'asilo, i richiedenti - secondo l'Onu - si troverebbero davanti a un'unica scelta: "Entrare in modo irregolare". Chiaro no? Se passa il decreto Salvini dovremmo giustificare l'immigrazione (clandestina) e selvaggia?

Per l'Onu sì, perché questo decreto andrebbe a penalizzare "le

persone molto vulnerabili, che emigrano per motivi economici ma, non avendo una strada legale, finiscono per essere vittime di stupri e torture da parte dei trafficanti". E quindi? (Per loro) bisogna aprire ancora le porte...

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