Domiciliari al capo ultrà. La Digos: priorità al caso Esposito

NapoliCi sono voluti circa cinque mesi di indagini per arrestare Genny 'a Carogna (suo nome e cognome, Gennaro De Tommaso), l'energumeno che col suo esercito di ultras napoletani tenne in pugno per ore uno stadio intero e pezzi importanti dello Stato provocando un ritardo di 45 minuti dell'inizio della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina. Il tutto sotto gli occhi del premier, Matteo Renzi, che era nella tribuna per le autorità ad assistere al match .

Era il 3 maggio scorso, non un giorno di festa per lo sport ma, di lutto, non solo per il ferimento gravissimo del tifoso azzurro Ciro Esposito, morto 50 giorni dopo per un colpo di pistola alle spalle (per il quale è indagato l' ultrà romanista, «Gastone» De Santis), ma anche per la resa dello Stato in diretta tv. Lui, 'a carogna, shirt nera con scritta gialla «Speziale libero» (l'ultrà del Catania condannato in via definitiva a 8 anni di carcere per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore di polizia Filippo Raciti), appollaiato sulla cancellata della curva Nord dell'Olimpico dava ordini a migliaia di ultras pronti alla guerriglia, e non solo a loro. Gennaro De Tommaso, accusato da un pentito di camorra di essere un trafficante di droga è stato arrestato in base a una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma, Rosanna Monaco, con l'accusa di lancio di materiale pericoloso ed invasione di campo e per avere violato il divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce. Risultano indagati altri quattro capi, che hanno ricevuto un misura che prevede l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei giorni in cui sono previste partite di campionato e di Coppa del Napoli. Gli altri quattro tifosi «modello» sono Gennaro Filacchione, Salvatore Lo Presti, Mauro Alfieri e Massimiliano Mantice. Sono accusati di lancio di materiale pericoloso ed invasione di campo e resistenza a pubblico ufficiale. Le misure sono state eseguite dagli agenti delle Digos di Napoli e Roma, l'indagine è stata coordinata dalla Procura della capitale. Ora ci si chiede perché questi provvedimenti siano arrivati «solo» 142 giorni dopo i fatti dell'Olimpico. Lo spiega un investigatore, il quale ha sostenuto che «inizialmente si è pensato di dare priorità all'episodio più grave che si è verificato la sera della finale di Coppa Italia, ovvero il ferimento di Esposito». Stupisce la reazione di Antonella Leardi, la madre di Ciro, (ammirata per i suoi continui appelli contro le violenze negli stadi) alla notizia dell'arresto di Genny 'a carogna. «È ridicolo, piuttosto che arrestarlo dovrebbero dargli un premio e ringraziarlo, senza di lui la partita non si sarebbe giocata e chissà cosa sarebbe potuto accadere con tutta quella tensione».

Ma ecco cosa scrive il gip Monaco nella sua ordinanza, a proposito del capo ultrà: «De Tommaso attraverso l'istigazione degli altri ultras ha apertamente posto in essere la propria posizione di negazione di ogni autorità. Ha agito quale capobranco, cui gli altri attribuiscono per istinto primitivo carisma e superiorità di posizione». Scrive ancora il gip che «laddove le tifoserie e per loro il capo De Tommaso non avessero avuto un incontro con Hamsik sotto la curva Nord» si sarebbero verificati gravi incidenti all'interno dell'Olimpico. «Incontro che è seguito ed è avvenuto proprio tra il De Tommaso che lo ha gestito in prima persona e il calciatore a riprova ulteriore della leadership ».

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