Dompé in campo con un super-pc per progettare i nuovi farmaci

È guidato dal gruppo Dompè il consorzio pubblico-privato Exscalate4CoV (E4C) che si è aggiudicato 3 milioni di euro del bando della Commissione europea per progetti di ricerca sul Coronavirus nell'ambito del programma quadro Horizon 2020.

L'Obiettivo è «sfruttare le potenzialità di supercalcolo integrate con le migliori competenze scientifiche in ambito life-science» in Europa per fronteggiare la pandemia. Così da individuare farmaci più sicuri e promettenti per il trattamento immediato della popolazione già infetta a cui seguirà l'individuazione di molecole capaci di inibire la patogenesi del coronavirus per contrastare i contagi futuri. Fulcro del progetto è Exscalate, il sistema di supercalcolo più performante a livello globale grazie a una «biblioteca chimica» di 500 miliardi di molecole: è in grado di valutare più di tre milioni di molecole al secondo.

Il consorzio guidato da Dompè farmaceutici aggrega 18 istituzioni e centri di ricerca in 7 Paesi Ue: Politecnico di Milano, Consorzio Interuniversitario Cineca, Università degli Studi di Milano, Katholieke Universiteit Leuven, International Institute Of Molecular And Cell Biology In Warsaw, Electra Italian Crystallographic Association, Fraunhofer Institute for Molecular Biology and Applied Ecology, Bsc Supercomputing Centre, Forschungszentrum Julich, Università Federico II di Napoli, Università degli Studi di Cagliari, Sib Swiss Institute of Bioinformatics, Kth Royal Institute of Technology, Associazione BigData, Istituto Nazionale Di Fisica Nucleare, l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e Chelonia Applied Science.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.