Draghi taglia i costi dei viaggi: ecco quanto ha speso

Da febbraio a giugno il premier ha speso poco più di 80mila euro tra viaggi, pasti, pernottamenti e missioni in Italia e all'estero

Draghi taglia i costi dei viaggi: in 5 mesi spesi 84mila euro

In tempi di pandemia Mario Draghi ha apportato un taglio alle spese per quanto riguarda viaggi, pasti, pernottamenti e missioni in Italia e all'estero. Consultando la tabella con "le missioni e i viaggi di servizio delle autorità politiche", pubblicate sul sito del governo e riportate dall'agenzia AdnKronos, emerge che queste attività del presidente del Consiglio da quando si è insediato a Palazzo Chigi - ovvero dal 13 febbraio 2021 - fino al 30 giugno hanno avuto un costo totale di 84mila euro e qualche spicciolo. Si tratta di una cifra piuttosto contenuta, complice anche l'emergenza Coronavirus e l'austerity imposta dal momento.

I primi mesi di Draghi

Il premier nei suoi primi due mesi di esperienza a capo del governo ha fatto solamente un "viaggio di servizio" a marzo. Dove? In Italia, precisamente a Bergamo: l'ex governatore della Banca centrale europea ha partecipato alla Giornata in memoria delle vittime del Covid-19, con una spesa appena superiore a 900 euro, accompagnato da una delegazione interna alla presidenza del Consiglio formata da 17 persone. Il tutto è stato così suddiviso: 330,90 euro per trasferimenti; 583,66 euro per pernottamenti e pasti; 20,40 euro come "indennità di missioni nei casi previsti dalla legge". Invece ad aprile Draghi è stato fermo.

I costi di maggio

Da maggio si sono intensificate le attività: nel mese in questione il premier ha effettuato tre viaggi all'estero complessivamente per 27.664 euro, portando con sé in tutto una "delegazione interna" di 70 persone più solo "esterno" alla cosiddetta Pcm. Per cibo e alberghi sono stati spesi circa 17mila euro; invece poco più di 6mila euro sono stati sborsati per "indennità di missione" e circa 4mila euro sono serviti per pagare i "trasferimenti delle delegazioni".

L'Adnrkonos spiega che questa voce fa riferimento "al biglietto di treni e aerei di linea e il consumo del carburante delle autovetture di servizio". Di queste voci di spesa dovrebbe far parte anche la prima visita all'estero di Draghi in veste di presidente del Consiglio: il 6 aprile scorso in Libia ha incontrato il primo ministro Abdul Hamid Mohammed Dabaiba, insieme al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

"Boom" a giugno

Il mese con una maggiore mole di impegni esteri per il premier è stato quello di giugno: uno nazionale e cinque all'estero sono costati oltre 56mila euro (33mila euro spesi in pernottamenti e pasti e quasi 13mila euro in trasferimenti). Il viaggio italiano corrisponde a poco più di mille euro e ha coinvolto una delegazione di 15 componenti. Le cinque trasferte estere hanno avuto un peso di oltre 55mila euro: in queste occasioni Draghi si è fatto "accompagnare" da 122 persone, tutte interne.

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