Dualismo Conte-Di Maio. La guerra di logoramento può far saltare il governo

Travaglio, «voce» del premier, attacca Gigino e smonta il «suo» Reddito di cittadinanza

La prova della spaccatura insanabile, la testimonianza di un M5s che non esiste più in quanto blocco unico, ce la forniscono gli stessi grillini. Che, a seconda della parrocchietta di appartenenza di ciascuno di loro, si definiscono e apostrofano i colleghi, di volta in volta, come «contiani», «vicini a Di Maio» oppure «legati a Di Battista».

Ad esempio, nella prima categoria rientra uno dei protagonisti delle polemiche e delle accuse di questi giorni. Stiamo parlando di Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo alla Camera. Il deputato che il 21 maggio scorso nell'aula di Montecitorio aveva attaccato frontalmente la Lombardia, il governo regionale di centrodestra e la sanità lombarda. Da quel giorno è diventato uno dei volti più richiesti dei Cinque stelle, corteggiato dai giornalisti e blandito dai parlamentari. Dalla kefiah con cui solcava il Transatlantico è passato al fermacravatta. Forse per avvicinarsi allo stile azzimato del premier Giuseppe Conte, il suo nuovo leader. E proprio a causa della fedeltà a Palazzo Chigi ora si trova al centro della bufera scoppiata dopo il rinnovo delle presidenze di commissione. Il destinatario della raccolta firme contro il direttivo del gruppo è lui, più che il capogruppo Davide Crippa. L'artefice di «un M5s ormai ripiegato sul Pd in Parlamento», mordono i colleghi-serpenti. Mentre i contiani, appunto, continuano a puntare il dito all'indirizzo dei portavoce riconducibili al ministro degli Esteri. «Ci sono anche i loro voti, tra quelli dei franchi tiratori», sospirano dall'ala Conte-Fico. Che è Roberto, presidente della Camera, sempre più vicino al premier.

E quindi il trambusto si riduce a un dualismo. Una corsa tra «cavalli di razza», come nella Dc di Aldo Moro e Amintore Fanfani, ma con le dovute proporzioni. Di Maio e Conte. Conte e Di Maio. In una guerra di logoramento che rischia di far saltare il banco del governo. Così il caos è un gioco a più tavoli, dove si incrociano i destini dell'Italia con quelli del M5s. Nella partita a scacchi, la stampa amica ha già scelto da che parte stare. Ieri Il Fatto Quotidiano metteva in pagina un bel retroscena in cui si dipingeva l'ex capo politico come l'autore dell'agguato sulle commissioni parlamentari. Poche pagine dopo smontava il Reddito di cittadinanza tanto voluto da Di Maio. In un altrettanto interessante colloquio con la vicepresidente del Senato Paola Taverna, che ancora non ha abbandonato le velleità da leader, spiccava l'invito agli amici pentastellati di finirla con «i giochi di palazzo». Un'arte in cui Di Maio e i suoi sembrano diventati davvero bravi. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio il giorno prima aveva liquidato Davide Casaleggio. «Si rompe l'asse con Milano», il titolo del Fatto. Nel mirino i due principali oppositori di Conte e del disegno filo-Pd. Uno accusato di tramare alle spalle della maggioranza, l'altro descritto come sconfitto e isolato. Non poco per un giornale che in passato era stato abbastanza tenero nei confronti di entrambi.

Resta sullo sfondo, per il momento, la divisione sul Mes. Sul punto, tutti ostentano contrarietà e mostrano compattezza. Ma ci sono dei parlamentari che sarebbero pronti a votarlo, il Salva-Stati. I nomi sono quelli del presidente della commissione Politiche Ue a Montecitorio Sergio Battelli, del deputato Giorgio Trizzino e del senatore Emanuele Dessì. Mentre Di Maio continua la sua personale battaglia sull'immigrazione. In un'intervista al Corriere ha detto: «Mettiamo fuori uso i barconi». E Conte non ha proferito parola.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

giancristi

Sab, 01/08/2020 - 10:44

I 5s non sono mai stati un partito. Era gente in cerca di un lavoro ben remunerato. Ora cercano solo di sopravvivere. Le lotte di potere sono inevitabili.

antonmessina

Sab, 01/08/2020 - 11:10

che conte sia un pidiota lo ha ammesso lui stesso in piu di una occasione. giggino ha sbagliato a fare mille giravolte fosse stato fedeele alla politica della prima ora ora sarebbe un leader

exsinistra50

Sab, 01/08/2020 - 11:29

Dai continuate a litigare così fate saltare questo misero governo

antonio54

Sab, 01/08/2020 - 11:29

Speriamo spariscano al più presto. Sono un completo disastro. Pensi un po' l'Italia in che mani si trova...

Holmert

Sab, 01/08/2020 - 11:58

Il governo non salterà sino a fine legislatura, sino a quando continueranno a fare sondaggi. Se io fossi un dirigente della destra, segretario o che, vieterei alle agenzie di pubblicarne il resoconto. Sino a quando quelli al governo, vedranno di essere distanziati dalle destre di almeno 8 lunghezze, non penseranno mai di andare alle elezioni. Solo dei fessi ci andrebbero. Una volta i sondaggi si facevano in prossimità delle elezioni, ora si fanno tutti i giorni ed a tutte le ore. Forse per non mandarci a votare, se non a scadenza del mandato. O no?

Lugar

Sab, 01/08/2020 - 12:07

Il M5s ha sbagliato. Non doveva fare questo governo e andare subito a elezioni. Ora ne pagherà le conseguenze in termini di popolarità e di tensioni interne.

Iacobellig

Sab, 01/08/2020 - 12:08

Una vergogna nazionale tenere seduti alla Farnesina un ignorante indegno come di maio. Il paese non può essere derisi nel mondo per un rappresentante del governo ignorante come di maio. Non è possibile continuare a vedere un di maio a capo della Farnesina, non sa di cosa parla e la cosa più grave è il fatto che lo stesso non si vergogna di non essere all’altezza.

moichiodi

Sab, 01/08/2020 - 12:16

Il sogno del giornale: la caduta del governo.

Kucio

Sab, 01/08/2020 - 12:25

Per capire la strategia politica del Movimento Pentastellato, a mio umile avviso è sufficiente leggere un Trattato sulla Rivoluzione Francese, o meglio sulla Politica utilizzata da Luigi XVI e Company.

Veterano

Sab, 01/08/2020 - 12:44

Incapacità, impreparazione, e purtroppo arroganza. Condimenti per il disastro politico che stiamo vivendo sulla nostra pelle e sulle nostre tasche. Per favore, non votare più 5S, PD, e compagnia sinistrosa varia. Giocano con nostri soldi come se fossero loro. E il Presidente non se ne accorge (?)

Sabino GALLO

Sab, 01/08/2020 - 13:44

Il "salto"diventa sempre più inevitabile? Non resta che ricorrere alla "Decisione di una operazione politica di urgenza" !

Ritratto di veronika

veronika

Sab, 01/08/2020 - 13:54

ma cosa salta??? il 14 ottobre prolungheranno'emergemza al.31.12 e il 30.12 al 15 marzo...

leopard73

Sab, 01/08/2020 - 15:25

Datti da fare Pinco pallino ferma i clandestini che sei pagato per QUELLO!!!

maxfan74

Sab, 01/08/2020 - 16:19

Ma c'è ancora un Governo? Credevo fosse già caduto o almeno così sembra...

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 01/08/2020 - 16:48

X moichiodi 12.16: perché questo Conte-Casalino bis lo chiami un governo?

Iacobellig

Sab, 01/08/2020 - 16:53

FA PROPRIO SCHIFO VEDERE DI MAIO SEDUTO DIETRO UNA IMPORTANTE SCRIVANIA, CHE HA ACCOLTO ANNI ADDIETRO UOMINI DI PRESTIGIO, CAPACI E DI SPESSORE, È UNA VERGOGNA PER IL PAESE. IL SOGGETTO DI MAIO NON ALL’ALTEZZA DEL RUOLO. SORPRENDE COME LUI STESSO NON SENTA DI VERGOGNARSI PER UN RUOLO DI CUI NON SA DI COSA PARLARE! GRAZIE MATTARELLA CHE HAI RISERVATO AGLI ITALIANI UN SOGGETTO IGNORANTE A RAPPRESENTARCI ALL’ESTERO MENTRE HAI POSTO IL VETO PER IL PROF. SAVONA!

MammaCeccoMiTocca

Sab, 01/08/2020 - 17:46

Ma non dite fesserie, salta il governo... Raccontatelo a veglia, quelli si sono inchiodati alle poltrone per paura di cadere. La pappa è pappa.

mifra77

Sab, 01/08/2020 - 17:58

Ci sarà un papete anche per Di Maio? non credo; tornare a vendere noccioline al Sanpaolo chiuso al pubblico, non rende molto. Allora, zitto ed abbassa la cresta!

Carcarlo

Sab, 01/08/2020 - 18:00

moichiodi Sab, 01/08/2020 - 12:16. E' c'è qualcuno che qui ancora ci crede. In confronto la fata del dentino è uno dei quattro pilastri di verità sui quali si sostiene il mondo.