E Grillo cavalca l'onda: "Accoglienza? No, rimpatri"

Sul blog si chiede un giro di vite sui permessi per i richiedenti asilo. Salvini contro Bergoglio: "Li tenga in Vaticano"

E Grillo cavalca l'onda: "Accoglienza? No, rimpatri"

Roma - Permessi soltanto per i profughi doc e stop a quelli concessi per “motivi umanitari”. Rimpatri rapidi ed effettivi. Procedura d'urgenza per i ricorsi sulle domande d'asilo respinte. Sorveglianza stretta su tutti i profughi nei centri d'accoglienza.

Le proposte di M5S lanciate sul blog di Beppe Grillo per gestire l'emergenza immigrazione fanno subito gridare allo scandalo il Pd che le definisce «vergognose» mentre Debora Serracchiani critica Matteo Salvini reo di aver attaccato il Pontefice. E Salvini anche ieri non ha mancato di proseguire la sua personale polemica con il Vaticano e Papa Francesco che aveva definito il respingimento dei migranti «un atto di guerra».

Il leader leghista infatti ha chiesto sulla sua pagina Facebook se le persone arrivate con gli ultimi sbarchi sarebbero state portate direttamente in Vaticano. «Altri 800 clandestini sbarcati in Italia. Li staranno portando a Bruxelles o in Vaticano?», ha scritto Salvini che poi ha pure attaccato il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «Una coppia di albanesi, residente in provincia di Perugia, è stata espulsa perché faceva propaganda per il terrorismo islamico - ha scritto Salvini - Ne sbarcano 1.000 al giorno, ne espellono 2. Per voi Renzi e Alfano sono incapaci, o sono complici?».

Sono quattro e molto ben dettagliate le proposte lanciate sul blog di Grillo dal consigliere comunale di Torino, Vittorio Bertola. Soltanto l'Italia concede in massa i permessi per motivi umanitari, denuncia Bertola. «Da noi quasi un asilo politico su due viene dato a persone che non ne avrebbero diritto secondo i trattati internazionali sui rifugiati ma che noi accogliamo comunque per “gravi motivi umanitari”», scrive Bertola che precisa come in molti altri paesi questo tipo di permessi non esista neppure mentre da noi si vuole «alimentare l'industria dell'accoglienza».

In secondo luogo per i grillini occorre far funzionare i rimpatri. Non basta chiedere allo straniero respinto di tornarsene a casa, insiste Betola, ma «deve essere accompagnato alla frontiera o caricato su un aereo per il suo paese di origine a forza se necessario». Terzo punto ricucire il buco nero dei ricorsi che devono seguire un «percorso d'urgenza» in modo da risolvere la questione in un mese o due. «Non è possibile - attacca il grillino - che uno che non ha diritto all'asilo possa restare in Italia per anni facendo ricorso per di più a spese nostre perché essendo nullatenente gli avvocati li paghiamo noi».

Infine la quarta proposta di M5S riguarda tutti i profughi in stand-by nel nostro paese per il quali è necessaria una stretta vigilanza. Bertola infatti cita l'episodio di un profugo senegalese che a Torino «usciva dal suo ostello (pagato da noi) e andava «a rapinare ed accoltellare le donne alle stazioni della metropolitana». Possibile chiede Bertola che chi lo ospitava non si sia mai accorto di nulla? E punta il dito contro i fondi pubblici per i progetti del Servizio di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

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