I Verdi hanno vinto le elezioni suppletive di Gorton and Denton, una circoscrizione nell'area metropolitana di Manchester, ottenendo il 41% dei voti e distanziando Reform UK (29%) e il partito laburista, giunto terzo (25%). La nuova deputata è la 34enne Hannah Spencer, esponente locale del partito, prima nella storia dei Verdi inglesi a vincere un'elezione suppletiva, idraulica e imbianchina, proprietaria di 4 levrieri inglesi, che nel corso del discorso di ringraziamento alla fine dello spoglio si è scusata con i suoi clienti perché sarà costretta a cancellare gli appuntamenti già presi.
I risultati, giunti nelle prime ore di venerdì mattina, sono storici, con il Labour che aveva sempre vinto in quest'area, roccaforte della sinistra, fin dal 1931. E hanno innescato l'ennesima crisi in seno al partito al governo, dove la leadership di Keir Starmer è messa in discussione sempre più apertamente, con Angela Reyner - ex vice primo ministro - che invita il partito a svegliarsi, alcuni sindacati che chiedono di perseguire politiche maggiormente di sinistra, una manciata di parlamentari che vuole la testa di Starmer, senza aspettare le elezioni amministrative di maggio quando, secondo i sondaggi, il Labour sarà atteso da un'altra prestazione disastrosa. D'altronde, oltre alle impopolari e ondivaghe scelte governative che gli hanno alienato gli elettori, Starmer si è speso in prima persona nella campagna elettorale e ha inoltre impedito di candidarsi al popolarissimo sindaco di Manchester, Andy Burnham, che secondo molti osservatori sarebbe stato in grado di vincere il seggio.
Il risultato di ieri è il peggiore possibile per il partito di Starmer: dimostra la forza di Reform UK che, in un'area tradizionalmente ostile, ottiene quasi il 30% dei voti, evidenziando l'appeal delle proposte politiche di Farage che raccoglie tutti i voti di destra disponibili, con i conservatori annichiliti con meno del 2% dei voti e scomparsi dai radar. Ma è un risultato ancora più grave se si guarda a sinistra, perché mette in forte discussione uno dei messaggi elettorali fondamentali che i laburisti stanno cercando di veicolare in queste settimane: solo il partito di Starmer sarebbe in grado di rappresentare un'alternativa vincente alla destra populista, ogni voto dato ai Verdi sarebbe un voto disperso. Una strategia che, visti i risultati di ieri, traballa fortemente. Se un tempo il Labour poteva contare sui voti della classe lavoratrice e delle minoranze etniche, le elezioni di Gorton and Denton hanno dimostrato che i primi, dopo l'abbandono elettorale del 2019, non sono tornati e guardano con sempre più favore a Reform UK. I secondi, invece, si sono spostati in massa verso i Verdi. In un'area dove un terzo delle persone è musulmano, i Verdi hanno targetizzato la numerosa comunità di immigrati con volantini e video in urdu e bengalese, denunciando la politica governativa come troppo filo-israeliana, mettendo fianco a fianco Starmer e Modi con Netanyahu sullo sfondo, facendo seguire subito dopo immagini della distruzione di Gaza seguite da Trump e Farage affiancati, con la stessa Spencer che si rivolge agli elettori nella loro lingua natia.
L'iniziativa è stata denunciata come divisiva e settaria dai laburisti e da Reform UK e rappresenta l'ultimo stadio di una scena politica che si sta sempre più polarizzando, dove i due principali partiti storici, Labour e Tory, faticano sempre più a far sentire la loro voce: il risultato di Gorton and Denton rappresenta la prima volta (se si escludono le suppletive di Rochdale del 2024, dove il Labour ha disconosciuto il proprio candidato) in cui nessuno dei due partiti è finito nei primi due posti in un'elezione suppletiva. Segno di un sistema politico in fortissima difficoltà, che sta attraversando una serie di cambiamenti epocali.