Ecco l'università del terrore che fa scuola in rete

Studiano i più deboli, lavano loro il cervello, li addestrano al martirio: proteggendosi dalle spie

Ecco l'università del terrore che fa scuola in rete

L'analisi del comportamento di Anis Amri, che il 19 dicembre ha travolto ed ucciso dodici persone a Berlino lanciandosi con un camion su un mercatino di Natale, sta mettendo in luce il nuovo modello organizzativo di Isis: l'università online del terrore. Prima di tutto, la divisione monitoraggio online individua i luoghi virtuali dove è più probabile selezionare e avvicinare persone sensibili al messaggio terroristico. I soggetti vengono studiati a fondo per capire le origini del loro disagio e le domande a cui cercano risposta in Rete. Sulla base delle informazioni raccolte entra in gioco la divisione marketing che prepara l'adescamento, spesso attraverso siti esca e social media camuffati come luoghi di ritrovo per la condivisione di un messaggio religioso o semplicemente raduni di comunità islamiche all'estero. Avvicinato il soggetto, inizia il processo di grooming: un tutore personale acquisisce la fiducia del malcapitato e lo conduce lungo la spirale che lo porta alla radicalizzazione. Al termine di questo processo, mentre prima entrava in gioco un ufficio viaggi che si preoccupava di fare arrivare il nuovo fanatico ai centri di addestramento militare e religioso situati entro il territorio dello Stato Islamico, ora la vittima può entrare nell'università online del terrore senza muoversi da casa. Questa università virtuale a distanza è un concreto dipartimento di Isis cui è stata assegnata la responsabilità di selezionare e addestrare foreign fighters e guidarli nella realizzazione di operazioni terroristiche. Il dipartimento è l'Amniyat al-Kharji ed è parte integrante dell' Amniyat: il servizio di sicurezza interna di Isis. Il responsabile è Abu Suleyman al-Faransi, un ventisettenne proveniente dal Marocco, scelto da al-Baghdadi in persona. Faransi ha organizzato le stragi di Parigi al Bataclan e di Bruxelles e guida uno staff di comandanti responsabili per i singoli teatri di operazione dall'Europa all'Asia Sudorientale. Ciascun comandante ha sotto di sé un gruppo di istruttori e pianificatori che svolgono il ruolo di insegnanti e di tutori dei foreign fighters originari di quel preciso territorio.

Questo rivoluzionario approccio didattico criminale avviene esclusivamente online grazie alla diffusione della rete Internet ed allo sviluppo di sempre più efficaci sistemi crittografici end to end: programmi in grado di trasmettere informazioni crittografate direttamente sul sistema del mittente e che possono essere decrittate esclusivamente dal sistema del destinatario senza che nessuno snodo attraverso cui passa l'informazione criptata possa comprenderla, incluso lo stesso produttore del software. Dopo l'addestramento sui fondamentali si passa ai corsi di specializzazione: allievo e tutore concettualizzano le possibili azioni, selezionano gli obiettivi, i tempi e l'esecuzione dell'attacco prescelto. Ovviamente, il tutore ha seguito passo passo l'allievo anche nella fase logistica, suggerendogli come reperire i materiali, costruire i dispositivi necessari e portarli sul luogo dell'azione nel modo più discreto possibile.

I vantaggi tattici di questa università online del terrore sono altrettanto evidenti: un controllo capillare degli allievi, un collegamento diretto con i massimi esperti in ogni aspetto dell'azione criminale, poche spese, nessun contatto territoriale, nessun passaggio di frontiere e nessun rischio che i vertici vengano catturati. Solo un tremendo traffico di bit incomprensibili, spesso distribuiti su più canali e in viaggio lungo dorsali differenti.

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