Gli eroi del virus gratis negli hotel vip

L'iniziativa da Forte dei Marmi a Corvara. Ma anche i campeggi offrono i soggiorni

Gli eroi del virus gratis negli hotel vip

La vacanza che verrà è un'incognita. Ma gli hotel non si tirano indietro: «Noi ci siamo». Dai resort a cinque stelle ai campeggi per famiglie è tutto un darsi da fare. Obiettivo, salvare un'estate che non passerà certo alla storia per essere la più allegra. Lo sanno bene medici e infermieri, i cosiddetti «eroi in camice bianco» che hanno combattuto contro il diffondersi della pandemia. In 150 sono morti curando i contagiati: un prezzo terribile, imputabile anche a uno Stato che aveva il dovere di tutelarli, e invece non lo ha fatto adeguatamente. Ma ora si deve guardare al futuro, sperando che gli errori del passato servano a non commetterne uguali nel futuro. Ognuno è chiamato a fare la sua parte. Compreso il comparto del turismo, tra i più penalizzati dalle limitazioni post-coronavirus. Sette grandi marchi dell'hôtellerie di alta fascia, ad esempio, hanno deciso di lanciare il progetto «La cura siamo anche noi» offrendo dei «soggiorni premio» al personale sanitario impegnato in prima linea sul fronte della lotta al covid-19. La prima ad avere l'idea è stata la dinastia Costa che gestisce l'albergo Posta Marcucci di Bagno Vignoni (Siena). A lei si sono adesso uniti i titolari de Il Pellicano di Porto Ercole, l'Hotel La Perla di Corvara, il resort Borgo Egnazia a Fasano (Brindisi), l'Hotel Cristallo di Cortina, l'Hotel Royal Sanremo, l'Hotel Byron di Forte dei Marmi ed il Plaza e de Russie a Viareggio. «Come in molti altri luoghi del mondo, il settore dell'ospitalità è tra i più colpiti dalla crisi - spiegano i promotori del progetto «La vacanza che verrà» -, ma proprio per questo siamo orgogliosi di offrire il nostro sostegno a chi ogni giorno lavora instancabilmente per salvare vite. Nel dettaglio l'offerta comprende un soggiorno di 1 o 2 notti dalla domenica al giovedì, fino a novembre 2020. Ogni struttura ha messo a disposizione un minimo di 50 notti e le prenotazioni andranno effettuate con gli uffici-booking di ogni albergo. Sulla stessa linea si è mossa anche la collezione Historic Expererience Hotels, con 2 mila notti gratuite riservate agli operatori sanitari delle terapie intensive e della pneumologia. Il progetto si chiama «I Palazzi hanno un cuore» e le location sono quelle di Cà Bonfadini a Venezia, del Palace Grand Hotel di Varese e il San Lorenzo a Linari (Siena). Ma l'operazione «porte aperte ai medici» non riguarda solo gli alberghi di lusso. Sono moltissime infatti anche le strutture decisamente più modeste che hanno deciso di intraprendere la medesima strada dei loro colleghi più «stellati». Senza escludere campeggi e b&b come quelli proposti sui social dallo staff di Finale Ligure Freeride Outdoor Village con l'hashtag «Ioospitouneroe».

Tutto bello. A patto però di non dimenticarci degli «eroi» malati. Che il Covid continua infettare anche nella fase 2. Speriamo che le vacanze arrivino presto anche per loro. Magari con un bonus statale. Ma senza bluff.

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