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Escort e gas dello sballo. "Incinta di un calciatore"

Settanta gli sportivi coinvolti, decine di locali della movida. I festini anche durante il lockdown Covid

Escort e gas dello sballo. "Incinta di un calciatore"
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Ci sono voluti quasi due anni, dalla prima denuncia di una escort sfruttata, per arrivare a incastrare Emanuele Buttini e la moglie Deborah Ronchi (ai domiciliari con altri due), coppia regina delle notti milanesi, facce stranote di tutti i privé. Diciotto mesi in cui le microspie della Guardia di finanza hanno sobbalzato in continuazione, ogni volta che nei preparativi di una serata a luci rosse compariva il nome di un divo del pallone, di un pilota di Formula 1, di un imprenditore famoso. Nelle carte dell'inchiesta per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, che scoperchiano il lato proibito della movida milanese, spuntano una settantina di sportivi. Per lo più calciatori, anche molto noti, nessuno di loro è indagato: non hanno commesso reati. Ci sono campioni di Inter, Milan, Juve, Sassuolo, Torino, Monza, Verona. Tra loro, sia quelli semplicemente festaioli sia quelli che hanno usufruito del servizio di escort e droga cosiddetta "del palloncino".

Nelle intercettazioni tutte le attività di reclutamento delle giovani donne. "Son sempre in ansia perché devo sempre trovare ragazze", diceva un indagato. Per agganciare i calciatori, aggiungeva un altro, "servono altre due o tre sveglie (...) qualcuna di furba". E Luz Luan Amilton Fraga, anche lui arrestato: "Gli mando la brasiliana". Ronchi, 38 anni, e il compagno Emanuele Buttini, 37, d'estate avrebbero "operato per lo più a Mykonos". Mentre a Milano, per gli inquirenti, "il super privé del Pineta (locale estraneo alle indagini, ndr) il sabato e la domenica è loro in esclusiva" e avevano "almeno 80-90 nomi di ragazze invitate", alcune semplici ragazze immagine. Il tutto perché, spiega sempre un indagato al telefono, "qualche calciatore ci sarà (...) mi serve qualcuno che li acchiappa". Per le ragazze, si legge negli atti, c'erano "compensi variabili tra i 70 e i 100 euro a serata, a seconda che utilizzassero o meno l'alloggio di Cinisello", sede della società Ma.De. Milano.

Una delle escort sarebbe perfino rimasta incinta di un calciatore. Così lo racconta al telefono, il 4 dicembre scorso, a Alessio Salamone, arrestato: "Quando è che era venuto (...) a far serata (...), se ti ricordavi le date esatte (...), ti dico una cosa ma non dirla a nessuno (...). Ho appena fatto il test e sono incinta ... da più di tre settimane". E Salamone: "Basta andare a vedere su whatsapp, quando mi hai scritto dei palloncini o le foto che mi hai fatto e lo trovi". Per le indagini della Gdf, delegata dal procuratore aggiunto Bruna Albertini, è di circa 450mila euro la cifra che i calciatori hanno versato direttamente sui conti degli organizzatori dei festini. Ma il totale dei profitti delle attività illecite, tra l'agosto 2024 e inizio 2026, arriva a oltre 1,2 milioni di euro. La stessa cifra oggetto del sequestro preventivo dispoto dal gip Chiara Valori. Spiega poi il giudice: "In periodo Covid, lungi dal sospendere gli eventi, gli stessi (indagati, ndr) sono migrati in un luogo di privata dimora (...), in anche totale spregio delle regole sanitarie". Pure "nel periodo del lockdown", conferma la giovane che ha denunciato, venivano "organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort" e le ragazze avevano "rapporti sessuali a pagamento".

Tra i locali - estranei alle contestazioni - scelti per le serate ci sono: Pineta Milano, Just, Dolce&Gabbana Martini, Do Mish, El Porteño Prohibido, il Jazz Cafè, JustMe, La Bullona, Langosteria Bistrot, Osteria La Risacca 6, Voya Rooftop e tanti altri. È probabile che le ragazze coinvolte verranno sentite come testi.

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