Expo, prosciolto il sindaco Sala: "Non c'è stato abuso d'ufficio"

L'inchiesta per l'appalto sul verde affidato alla Mantovani. Il gup: "Il fatto non sussiste". Il sindaco soddisfatto: "È stata ristabilita la verità"

Expo, prosciolto il sindaco Sala: "Non c'è stato abuso d'ufficio"

Giuseppe Sala è stato prosciolto dall'accusa di abuso di ufficio. Il sindaco di Milano era finito sotto inchiesta per aver affidato, quando era amministratore delegato di Expo 2015, la fornitura di 6mila alberi per l'esposizione universale senza effettuare alcuna gara. L'appalto era, poi, andato alla Mantovani Spa. Il gup Giovanna Campanile ha dichiarato il non luogo a procedere "perché il fatto non sussiste".

Con il proscioglimento di oggi, il gup Campanile ha respinto la linea accusatoria contro il primo cittadino. Per i sostituti procuratori generali, Vincenzo Calia e Massimo Gaballo, Sala aveva assegnato la fornitura degli alberi attraverso un affidamento diretto, quando avrebbe dovuto farlo attraverso una gara. Non c'era insomma nessuna urgenza. La decisione di oggi ha, invece, dato ragione alla difesa del sindaco di Milano secondo cui il bando di gara non era necessario. "È stata ristabilita la verità storica - ha commentato Salvatore Scuto, l'avvocato difensore di Sala - questa decisione ha dimostrato che l'affidamento era legittimo e non era necessaria alcuna gara". Resta, tuttavia, in piedi l'accusa di falso per cui l'ex amministratore delegato di Expo 2015 è già a processo. La prossima udienza sarà il 15 maggio.

Il capitolo giudiziario si chiude soltanto per Sala. L'ex manager di Expo 2015 Angelo Paris è stato assolto dall'accusa di abuso di ufficio, mentre è rinviato a giudizio per l'accusa di falso. Il processo per lui e per gli altri due imputati (l'ex amministratore delegato della Mantovani, Piergiorgio Baita, e l'ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde, Antonio Rognoni) si aprirà il prossimo 7 giugno davanti alla decima sezione penale di Milano. Franco Morbiolo, ex presidente della Coveco, consorzio di cooperative rosse del Veneto, l'architetto Dario Comini e lo stesso Baita oltre andranno, invece, a processo il prossimo 11 ottobre a Como insieme alle società Coveco e Mantovani Spa. Le accuse, a vario titolo, in questo filone sono corruzione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazione.

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