"Il reddito 5S le fa schifo? Lasci il governo" Bellanova nel mirino dei 5S

Il ministro Bellanova critica il reddito di cittadinanza e i grillini vanno subito all'attacco: "Adesso abbandoni la sua poltrona"

"Il reddito 5S le fa schifo? Lasci il governo" Bellanova nel mirino dei 5S

Scontro di fuoco nel governo. Da un lato la renziana Bellanova, dall'altro al grillina Lezzi. Il ministro dell'Agricoltura oggi ha pesantemente attaccato, senza usare giri di parole, il reddito di cittadinanza. Le parole della Bellanova sono state fin troppo chiare: "Mi aspetto che il governo cambi passo e che non ci siano totem. Sul reddito di cittadinanza facciamoci una domanda e diamoci una risposta: quelle risorse vanno indirizzate in modo più proficuo. Su quota 100, io non ho cambiato idea, il Pd evidentemente sì, se non pensa più ad abolirla", ha affermato in un'intervista a Repubblica. Poi ha aggiunto: "Il governo si regge sulle cose che fa utili per il Paese. Sappiamo perchè è nato, quali sono le difficoltà ereditate, come sono stati affrontati questi mesi di emergenze. Ora l’esecutivo deve avere la capacità di un respiro più lungo. E allora non è la quantità di parole che si utilizzano ma la qualità delle proposte che si avanzano, a fare la differenza".

Parole pesanti che hanno immediatamente messo nel mirino la riforma a cui tengono di più i grillini: quella del reddito di cittadinanza. Un affronto che è stato mal digerito dai pentastellati che con l'ex ministro del Sud, Lezzi, attaccano la renziana con parole di fuoco chiedendole di lasciare il governo: "Alla Bellanova fa schifo il reddito di cittadinanza. Si dimetta e faccia cadere il governo". La tensione dunque nella maggioranza torna ancora una volta a salire e di fatto, appena qualche giorno dopo l'approvazione della manovra, torna aria di tempesta sulla truppa giallorossa. Il reddito di cittadinanza e soprattutto Quota 100 saranno il terreno di scontro principale tra M5s, Pd, Leu e Italia Viva nel 2020. Il reddito voluto dai grillini è stato anche difeso dal premier anche nella conferenza stampa di fine anno: "Il reddito di cittadinanza "è una misura di cui vado orgoglioso e che rivendico. E' stata molto efficace per contrastare la povertà assoluta. Dopo solo otto mesi abbiamo registrato un calo del 60% della povertà assoluta. E' un risultato incredibile". Il premier dunque non sconfessa la linea pentastellata e di fatto si accoda allo scontro (apsro) tra i grillini e i renziani. Va sottolineato che per tutta la discussione della manovra le scintille tra la truppa guidata da Renzi e quella di Di Maio non sono certo mancate.

Dalla tassa sulle auto aziendali a quella sulla plastica è stata "guerra" senza sosta. E ora la resa dei conti si avvicina. La riforma della prescrizione infatti sarà il redde rationem tra le due anime della maggioranza che a fatica riescono ancora a stare insieme nel governo.

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