La barca "da crociera" dell'Ong (da 8mila euro a settimana)

Mediterranea riparte verso la Libia a bordo di una barca a vela "Alex", la nave "per crociere" affittata da Casarini&co.

La barca "da crociera" dell'Ong (da 8mila euro a settimana)

"Siamo partiti". Mediterranea Saving Humans veleggia, è proprio il caso di dirlo, verso le coste della Libia. Lì incontrerà le navi di Sea Eye e Open Arms, in una rinnovata flotta "della società civile" convinta di operare il bene recuperando migranti e trasportandoli (il più delle volte) nel Belpaese. Stavolta l'Ong dei centri sociali non potrà contare sulla grandezza della sua Mare Jonio, l'imbarcazione sotto sequestro al porto di Licata dopo l'indagine sullo sbarco di 30 migranti. A "portare avanti la missione" ora c'è Alex, che non è né un mercantile, né una nave da soccorso. Ma una barca a vela dotata di tutti i comfort e solitamente dedicata a splendide "crociere" tra lidi da sogno. Buonismo di lusso.

A qualcuno forse storcerà il naso all'idea che l'Ong dei centri sociali si diriga nella pericolosa zona Sar libica "cazzando la randa" o spiegando le vele. Farà accomodare i migranti sul ponte come i turisti? In realtà la Alex segue la Mare Jonio ormai da tempo come barca di supporto in quasi tutte le missioni. Non è però attrezzata per le operazioni search ad rescue, per cui nel caso "incontrasse" un barcone in difficoltà dovrà limitarsi a prestare il primo soccorso e poi chiedere aiuto alle autorità competenti. In fondo la mossa di Mediterranea appare più politica che operativa. La nuova missione è quella di "monitorare e denunciare le violazioni dei diritti umani in un mare che i governi europei hanno trasformato in un cimitero e un deserto". Una velleità made in Casarini e soci, diretti verso la Libia col vento in poppa.

La Alex in realtà si chiama Benetti Ms 20 ed è una barca a vela lunga 20 metri e larga 5,64. Con i suoi 2,80 metri di pescaggio, le 10 cuccette, 5 cabine e 5 wc, è un'imbarcazione da diporto di tutto rispetto. Perfetta per "crociere in un ambiente raffinato e discreto", viene solitamente pubblicizzata per raggiungere mete come le Eolie, Tropea, Capo Vaticano, Ustica e Favignana. Tutti luoghi per un mare da sogno. Mediterranea l'ha affittata da Azzurro Charter, un servizio che offre a noleggio monoscafi, catamarani e yacht. La nave bialbero vanta un motore 2 x 150 HP, 2700 litri di carburante, vele avvolgibili e il pilota automatico. Inoltre ci sono Gps, lettore cd, plotter cartografico, radio e altoparlanti. Gli interni in legno sono eleganti, la cucina attrezzata, i divanetti bianchi. Sul ponte c'è ampio spazio per prendere il sole, come documentato dalle foto pubblicate online (guarda qui).

L'avvenuto affitto "di lunga durata" viene confermato al Giornale.it da un referente della società locataria. Non che vi fossero troppi dubbi: nella foto twittata da Mediterranea si vede stampato il sito di Azzurro Charter e sullo scafo il numero "13RC25D", lo stesso che appare sugli scatti della Benetti Ms20. Il responsabile non si è sbilanciato sulla durata del noleggio o sul prezzo. Il listino online può tuttavia fornire alcune indicazioni. In questo periodo il prezzo settimanale è di 8.650 euro, costo che sale in pieno agosto a 10.650 euro ogni sette giorni. Non è ovviamente inclusa la cauzione (4mila euro) né "carburante, acqua, cambusa, tasse e onere portuali". Non sappiamo se Mediterranea (o chi ha affittato la nave per lei) abbia ottenuto uno sconto visto il lungo periodo di nolo. "Questo non glielo posso dire", chiosa il referente della società. La fattura, comunque, dev'essere stata consistente.

Per capirne di più basta guardare alle risorse messe a bilancio dall'Ong per le "imbarcazioni di supporto" dove di solito viaggiano giornalisti e volontari. A ottobre in un primo piano finanziario Mediterranea ipotizzava 25mila euro di spesa. Ma solo per la prima missione. A quella ne sono seguite altre, tanto che ad aprile aveva già versato 95.427,53 euro per noleggio e allestimento delle navi di appoggio. Una discreta somma, anche per chi incamera migliaia di donazioni. E le investe per portare avanti le proprie battaglie politiche. Dalla poppa di una barca a vela.

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