Vi abbiamo raccontato ieri quanto sia fitto l'intreccio tra Pd e il mondo "ProPal". Il 22 gennaio, presso la sala Berlinguer della Camera, piena di loghi del Pd, si è tenuto un evento (nella foto) in cui si commemorava il 61esimo anniversario di Al Fatah e in cui si chiedeva la liberazione, da parte di Israele di Marwan Barghouthi (cinque ergastoli in Israele come mandante delle azioni violente della Brigata dei Martiri di al-Aqsa).
Il Giornale, con Giulia Sorrentino, ha raccontato in esclusiva come in prima fila, seduto vicino a Massimo D'Alema, ci fosse anche Abu Omar (alias di Ahmad Mohammad Suleiman Mousa) iscritto nel registro degli indagati per il reato 270 bis, che punisce la creazione, la promozione, organizzazione, direzione o finanziamento di associazioni finalizzate al terrorismo.
Una presenza decisamente discutibile all'interno dei palazzi delle istituzioni. Ecco che dunque oggi si sono scatenate le reazioni. Sulla pagina facebook ufficiale di Fratelli d'Italia un post ha riassunto così la situazione: "Il Pd invita al suo convegno alla Camera Abu Omar, coinvolto, insieme ad Hannoun, nell'inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas in Italia. La domanda sorge spontanea: era davvero necessario portare in un'aula parlamentare una persona accusata di aver sostenuto un'organizzazione terroristica, offrendole così una legittimazione istituzionale? È l'ennesima prova dell'ambiguità della sinistra nel rapporto con certi ambienti estremisti. Delle due l'una: chiariscano se stanno con lo Stato o con chi ne mina i principi".
La deputata di FdI Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione del partito, ha anche annunciato l'intenzione di porre un'interrogazione parlamentare: "Che la sinistra avesse simpatia per i pro Pal, a noi era chiaro da tempo. L'evento poi a firma Pd del 22 gennaio organizzato nella sala Berlinguer della Camera, in cui era seduto accanto a D'Alema, uno degli uomini di Hannoun, Abu Omar, ha sciolto ogni dubbio. Abu Omar, infatti, risulta essere iscritto nel registro degli indagati per il reato 270 bis che punisce, tra l'altro, l'organizzazione di associazioni finalizzate al terrorismo. Risulta Abu Omar uno dei protagonisti della maxi inchiesta Domino sulla cupola di Hamas in Italia. Fratelli d'Italia presenterà un'interrogazione e aspettiamo che la Schlein faccia sapere agli italiani da che parte sta il partito che presiede: con l'Occidente o con i suoi nemici? Su questo attendiamo chiarimenti, perché è inquietante pensare di rappresentare una parte del Paese stando accanto a terroristi e contemporaneamente invocare più sicurezza".
Le fa eco la
senatrice Ester Mieli, sempre di FdI: "Il Pd non perde il vizio. Da Hannoun ad Abu Omar è un attimo. L'importante per la sinistra è riceverli nelle istituzioni. Ha fatto bene la collega a chiedere un'interrogazione parlamentare".