Fermi controllori e compagnie: è il giorno nero degli aeroporti

Quattro ore di agitazione del personale Enav. A terra EasyJet, Ryanair e Volotea. Ecco come ottenere i rimborsi

Fermi controllori e compagnie: è il giorno nero degli aeroporti

Voli cancellati, scioperi, passeggeri infuriati e costretti a lunghissime attese negli scali di tutta Europa. L'estate 2022 è nel segno del caos nei cieli e oggi si annuncia una nuova giornata nera a causa dell'agitazione di quattro ore dalle 14 alle 18 - che coinvolge i controllori di Enav, ma anche compagnie low cost come Ryanair, Easy Jet e Volotea. Le vacanze per milioni di viaggiatori rischiano di trasformarsi in una corsa a ostacoli.

STOP DEI CIELI

Secondo le previsioni a rischio c'è un volo su quattro, qualcosa come 600 collegamenti cancellati e più di centomila passeggeri impossibilitati a spostarsi come ha confermato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. «Ci auguriamo di avere al più presto risposte concrete per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori condizioni di lavoro dignitose, così da poter evitare ulteriori disagi ai passeggeri», fanno sapere Filt Cgil e la Uiltrasporti spiegando che a incrociare le braccia sono anche i piloti e gli assistenti di volo delle compagnie Ryanair, Malta Air e della società CrewLink. «Dopo gli scioperi degli scorsi 8 e 25 giugno - proseguono le organizzazioni sindacali - i lavoratori italiani rivendicano condizioni contrattuali e salariali in linea con il contratto nazionale del trasporto aereo e inoltre acqua e cibo per gli equipaggi, spesso impossibilitati a scendere dall'aereo anche per 14 ore consecutive e la cancellazione dei tagli ai salari introdotti per fronteggiare un periodo di crisi non più attuale». Ricordando anche che oggi sono previsti quattro presidi negli aeroporti di Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, Pisa e Roma Fiumicino.

PROTESTA DEI CONTROLLORI

A scioperare però non sono solo le compagnie low cost, ma anche il personale di Enav. Una situazione destinata a gettare nel caos anche Ita Airways, presente nella lista dei voli cancellati con oltre 120 destinazioni. Senza dimenticare le proteste a livello locale, dal centro di controllo d'area di Brindisi a quello di Milano, passando per gli scali di Napoli, Perugia, Pescara, Torino e Roma Ciampino. Sono comunque garantiti i voli tra le 7-10 e 18-21.

CAOS IN TUTTA EUROPA

Insomma, la situazione resta difficile dopo settimane segnate da disagi nei maggiori scali europei. Basti pensare che entro la fine di agosto Lufthansa cancellerà altri duemila voli negli aeroporti di Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera per mancanza di personale. Si tratta della terza ondata di cancellazioni in estate: la compagnia aveva inizialmente tolto tremila voli per i mesi di luglio agosto, eliminandone altri 700 fino al 14 luglio. Saranno cancellati soprattutto i collegamenti brevi verso destinazioni all'interno della Germania o verso paesi esteri vicini.

PROTESTA DEI VIAGGIATORI

In un clima decisamente difficile per il settore, colpito sia dai due anni di pandemia sia dall'aumento esponenziale dei prezzi dei carburanti, sale anche la protesta dei consumatori. Ecco perché il Codacons avverte che i viaggiatori che dovessero subire ripercussioni sul fronte delle vacanze estive, come l'impossibilità di raggiungere il luogo di villeggiatura o la perdita di giorni di vacanza, potranno agire contro le compagnie aeree e chiedere un risarcimento fino a cinquemila euro ciascuno. Da parte sua il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, fa presente che gli utenti «hanno diritto non solo ad assistenza, rimborso o riprotezione, ma anche alla compensazione pecuniaria non essendo stati informati della cancellazione del volo con almeno due settimane di preavviso».

RICHIESTE DI RIMBORSO

Se la compagnia che cancella il collegamento è basata nell'Unione europea è possibile essere riaccomodati su un altro volo ma anche chiedere il risarcimento - oltre al rimborso del biglietto - se l'avviso di è avvenuto meno di due settimane prima del decollo. L'ammontare della somma corrisposta dipende dalla distanza: 250 euro a passeggero per voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per quelli oltre 1.500 chilometri dentro l'Ue e quelli compresi tra 1.501 e 3.500 chilometri, infine 600 euro per i viaggi oltre i 3.500 chilometri. Qualora i passeggeri restino bloccati in aeroporto la compagnia è tenuta a garantire una serie di servizi come bevande e cibo, sistemazione in albergo (se si deve riprendere il viaggio il giorno successivo), trasporti tra lo scalo e l'albergo, due chiamate telefoniche.

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