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La Festa dell'Unità batte cassa: chiesti più soldi agli sponsor

Il tesoriere Pd: "Meglio se riusciremo a guadagnare qualcosa oltre a coprire i costi". E sul manifesto della Festa nazionale compare la torre dell'Unipol

La Festa dell'Unità batte cassa: chiesti più soldi agli sponsor

È stato Renzi in persona a decidere di tornare all'antico rispolverando le Feste dell'Unità. Il nome, infatti, era stato messo in soffitta qualche anno fa, con la nascita del Pd e la fusione delle due anime, quella del Pci e l'altra della sinistra Dc. L'esigenza avvertita dai democratici era di non insistere troppo con quel marchio che richiamava alla tradizione della vecchia falce e martello. Ora, però, il vecchio logo è stato tirato a lucido e campeggia in tutte le feste, da quelle provinciali, sparse lungo quasi tutto lo stivale, alla festa nazionale, in programma a Bologna dall'8 al 22 settembre. Come dichiarato dal tesoriere del partito, Francesco Bonifazi, l'obiettivo ora è fare cassa e, come minimo, raggiungere il pareggio di bilancio. Meglio, però, se si riesce a guadagnare qualcosa. Per raggranellare soldi il primo passo è "spremere" di più gli sponsor, con rincari per gli spazi pubblicitari e gli immancabili stand con cui le aziende si presentano al pubblico durante negli spazi espositivi delle feste. Un gazebo di 16 metri, come riporta Europa Quotidiano, costa 25mila euro; per uno grande 96 metri, invece, occorrono 100mila euro. Tutto Iva esclusa. Per un'inserzione pubblicitaria servono tra i 10mila e i 25mila euro. Uno spot durante una diretta di YouDem, invece, viene fatturato 30mila euro. E c'è spazio anche per la fantasia: così come per i calciatori, che a fine partita e negli spogliatoi vengono intervistati davanti a cartelloni con i nomi di diversi sponsor, lo stesso avverrà per i politici. E per fare in modo che il proprio logo compaia su uno di quei cartelloni bene in vista (a uso telecamere) serviranno 100mila euro. Garantita una grande esposizione mediatica, visto che le tv sgomiteranno per intevistare gli esponenti del Pd, Renzi in primis.

A gestire la Festa dell'Unità di Firenze, che vista la provenienza del premier è quantomeno seconda, a livello nazionale, dopo quella di Bologna, è stato chiamato "Mister Leopolda", Leonardo Sorelli. Imprenditore specializzato nell'organizzazione di eventi, 57 anni, renziano di ferro, è stato lui a organizzare le tre edizioni della Leopolda, la kermesse politica che ha lanciato Renzi nell'agone politico nazionale. L'obiettivo è razionalizzare le spesa e far quadrare i conti, perché con i tagli dei finanziamenti alla politica non c'è da scherzare: tutti devono fare sacrifici e non si possono sprecare soldi. Renzi ha già fatto sapere di voler lanciare, entro la fine dell'estate, più feste possibili, organizzando anche cene elettorali per rimpinguare i bilanci del partito.

La torre dell'Unipol nel manifesto della Festa

Il manifesto della Festa nazionale dell’Unità in programma a Bologna raffigura uno skyline cittadino particolare, che ha suscitato commenti anche ironici: oltre ai simboli storici del capoluogo emiliano, dalla basilica di San Luca alle Due Torri, sulla destra si vede anche il grattacielo della Unipol, inaugurato due anni fa. Il manifesto, con lo slogan "Che storia, che futuro!", è stato disegnato da una studentessa bolognese di 21 anni, Costanza Beghelli, vincitrice del bando Pd che ha lanciato il concorso per il miglior logo. Nel manifesto la torre, di 125 metri d’altezza, è la più alta e vistosa, ma "non c’è nessun significato politico - ha detto la 21enne al Corriere di Bologna -. Ho pensato che Bologna è una città che sta crescendo e sta diventando metropoli, piuttosto che metterci un palazzo di via Larga, ho pensato che la torre Unipol fosse più conosciuta, si vede anche dalla tangenziale".

Qualcuno però ha storto la bocca. Tra le critiche si segnala anche quella del consigliere del M5S, Massimo Bugani: "La torre dell’Unipol oscura la torre degli Asinelli sul manifesto della festa dell’Unità - ha scritto su Facebook - Non mi stupisco affatto: da anni ormai Unipol spadroneggia sulle amministrazioni di questa città".

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