La festa di laurea della Fedeli. Canti e brindisi: "Ora dimettiti"

Ieri sera all'autogrill Cantagallo messa in scena la (finta) festa di laurea di Valeria Fedeli. L'attacco degli studenti: "Ridicolo mentire sul titolo di laurea"

La festa di laurea della Fedeli. Canti e brindisi: "Ora dimettiti"

Valeria Fedeli non si sarà laureata, ma almeno il brindisi e i canti goliardici ci sono stati. C'era anche la tesi, fasulla pure quella, alla "Festa di laurea di Valeria Fedeli" che alcuni militanti di Azione Universitaria hanno realizzato ieri sera all'Autogrill Cantagallo. Ospite speciale proprio lei, il neo ministro dell'Istruzione e della Ricerca finito sotto accusa in tempi record per aver falsificato il curriculum con un titolo accademico mai ottenuto.

La vicenda è nota. Nemmeno dieci ore dopo il giuramento nelle mani di Mattarella, ex sindacalista della Cgil e vicepresidente del Senato in quota Pd finisce sotto il fuoco incrociato di cattolici e critici, i quali le rimproverano non solo di essersi schierata mani e piedi in favore della diffusione della teoria gender, ma anche di aver mentito sui suoi titoli di studio. Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, rivela la menzogna sul sito del neo-ministro, in cui lei giura e spergiura di aver conseguito il "diploma di laurea in scienze sociali". Peccato non fosse vero. E infatti viene costretta a fare retromarcia, ammettere di aver preso solo un "diploma per assistenti sociali" non parificabile alla laurea triennale cui molti studenti anelano dopo esami e prova finale. Due giorni dopo si scoprirà non aver mai fatto nemmeno la maturità. Ma questa è (quasi) un'altra storia.

Su Facebook nel frattempo era stato lanciato un evento per festeggiare (ironicamente) la Fedeli. Ben 25mila partecipanti e 32mila utenti "interessati" al party di laurea che alla fine si è tenuto veramente. "Come promesso ci siamo ritrovati alle 22:00 presso l’Autogrill Cantagallo ovest - fanno sapere da Azione Universitaria - dove abbiamo 'festeggiato' il Ministro anzi la 'Ministra' dell’Istruzione. Con alcuni amici e avventori, alcuni striscioni e un cartonato che ritraeva il ministro con in mano una tesi di laurea, abbiamo chiesto a gran voce le sue dimissioni". Una trentina di ragazzi delle delegazioni di Au delle Università della Toscana e dell'Emilia Romagna non hanno fatto mancare i brindisi, le foto con il cartonato (a grandezza naturale) e l'immancabile "dottore, dottore, dottore dal buco..." (guarda il video).

Uno scherzo, certo. Ma con motivazioni serie. "Riteniamo gravissimo - afferma Giuseppe Staglianò, Consigliere Nazionale degli Studenti Universitari - che un Ministro dell'Istruzione vanti nel suo Curriculum Vitae una laurea che non ha". Solo in Italia può succedere. "Probabilmente è l’atto più grave che un Ministro dell'Istruzione possa commettere - ribatte Stefano Cavedagna, militante - In Germania nel 2013 si è dimessa il Ministro dell’Istruzione e della Ricerca scientifica, Annette Schavan, accusata di aver copiato la tesi di dottorato". "Il ministro deve rinunciare al suo incarico per preservare la dignità di quell'incarico - aggiunge Consuelo Torromino, Presidente di Au Bologna - e per rispetto a tutti quegli studenti che si impegnano per conseguire i titoli universitari e magari non riescono nemmeno a trovare un impiego".

Il problema non è l'assenza del titolo di studio, ma il fatto che abbia "mentito un qualcosa che dovrebbe difendere e tutelare in quanto capo del dicastero dell'Istruzione". Probabilmente la rossa ministra non lascerà la poltrona. Ma almeno adesso potrà scrivere nel curriculum di avere una laurea. Di cartone, certo. Ma è pur sempre meglio di niente.

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