Fondi per le imprese, sì alle prenotazioni e voli potenziati. Riapre la Sardegna

Da metà giugno aumenteranno le tratte degli aeroporti di Olbia e Cagliari. Confermati i tanti turisti previsti. L'isola è già pronta per il numero chiuso

Fondi per le imprese, sì alle prenotazioni e voli potenziati. Riapre la Sardegna

Compagnie aeree estere pronte a investire su voli nazionali per il sud, in particolar modo sulla Sardegna. È questa la buona notizia che arriva dagli aeroporti sardi e che fa capire come una speranza per la ripresa ci sia e come per l'estate alle porte le vacanze saranno «made in Italy».

A confermarlo David Crognaletti, direttore commerciale dell'aeroporto di Cagliari, che spiega come lo scalo del capoluogo dell'isola non abbia mai chiuso. «Abbiamo mantenuto - racconta - i voli in continuità territoriale con 3 arrivi e 3 partenze al giorno da e per Roma e Linate. Ciò che sta emergendo, però, è l'interesse da parte compagnie estere a incrementare le tratte da e per la Sardegna, soprattutto su Cagliari, dove già vola ad esempio Ryanair. Il perché è semplice: in questo momento tra i Paesi europei non ci sono regole chiare per chi può viaggiare tra una nazione e un'altra».

In attesa che si definisca questo scenario, alcune compagnie basate in Italia, ma che di fatto volano su tratte internazionali, hanno avuto indicazioni dalla loro casa madre di convertire i voi da internazionali a nazionali, in particolare di collegare nord e sud. «Si tratta - prosegue - di compagnie legate a grandi operatori europei che hanno loro hub in Francia, Germania o Spagna e completamente nuove per Cagliari, dove già volano altri vettori». I collegamenti partiranno da metà giugno dal nord Italia, con 2-3 voli in più al giorno. Come spiega l'assessore al lavoro della Regione Sardegna, Alessandra Zedda (nella foto), al momento per «luglio molte prenotazioni sono state mantenute. Il fatto che ci possa essere un rilancio di nostri porti e aeroporti - tiene a dire - ci conforta sotto il profilo dell'occupazione. Per questo la Regione sta attivando tutta una serie di finanziamenti a fondo perduto e ha anche preso in carico con il proprio disegno di legge, che andrà in aula la settimana prossima, la situazione di tutti i lavoratori stagionali che non sono rientrati nei provvedimenti statali». Lo scopo è quello di mettere la filiera turistica in condizioni di poter operare. Inoltre è già stato finanziato un bando di 15 milioni di euro per 300 imprese. «Le vacanze - prosegue Zedda - quest'anno saranno a chilometro zero. Le competenze su come ci dovremo competere saranno dettate dal governo, ma se deciderà la Regione opereremo per tempo garantendo a tutti la massima sicurezza e incolumità e andremo verso la linea estensiva della maggiore accoglienza possibile, anche perché le nostre strutture sono già predisposte». Già negli anni scorsi la Sardegna ha iniziato a introdurre il concetto di numero chiuso. Si tratterà di capire con gli amministratori come trovare la giusta misura e attivare i controlli sul distanziamento.

Il Ceo dell'aeroporto di Olbia Silvio Pippobello spiega che «tutte le compagnie aeree hanno la necessità di ripartire. La Sardegna è considerata uno dei luoghi dove maggiormente si potrebbero concentrare flussi turistici. Per questo Easyjet e Volotea hanno riconfermato le tratte già disponibili, ma la compagnia spagnola attiverà da inizio giugno nuove rotte domestiche da Bologna e Olbia». Gli aeroporti sardi, che lo scorso anno hanno visto il passaggio di quasi 9 milioni di passeggeri, puntano pertanto a riportare la gente in vacanza sull'isola. D'altronde, le compagnie aeree utilizzeranno anche vettori più grandi, quelli tolti alle tratte internazionali verso i paradisi tropicali, al momento chiuse per Covid-19.

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