Forza Italia avverte: fermi con chi imbroglia ma sosteniamo l'edilizia

Tajani difende il Superbonus: "Aiuta un settore che è strategico per la ripresa"

Forza Italia avverte: fermi con chi imbroglia ma sosteniamo l'edilizia

L'urgenza del momento richiede sia misure tempestive atte a sanare la crisi di oggi senza rinunciare a politiche di ampio respiro per rafforzare la politica economica di domani. Antonio Tajani, in trasferta a Strasburgo, torna a parlare di bollette e superbonus. E su quest'ultima misura avverte: non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca. «Bisogna adottare la linea della fermezza contro imbroglioni, truffatori e impedire che nascano finte imprese che vogliono utilizzare un sistema destinato a far crescere l'edilizia per fare affari - spiega il coordinatore nazionale di Forza Italia -. Ma questo non significa che non si debba continuare a sostenere un comparto come l'edilizia che è fondamentale per la crescita del nostro Paese».

D'altronde edilizia non vuol dire soltanto restauro di immobili suggerisce Tajani. Dietro c'è una lunga e articolata «filiera» che comprende molti settori (ceramica, acciaio, manifatturiero solo per citarne alcuni) che rappresenta «la spina dorsale dell'economia del nostro Paese». Il coordinatore azzurro poi replica alle critiche sul superbonus. «Non si tratta di drogare il settore dell'edilizia, si tratta di colpire chi imbroglia. Non si può cambiare regola ogni tre mesi mettendo in difficoltà tanti imprenditori. «Credo insomma che il superbonus sia uno strumento utile per il rilancio dell'edilizia - aggiunge l'europarlamentare azzurro -. Dicevano i francesi: quand le batiment va, tout va, quando va l'edilizia tutta l'economia corre. È un principio sempre valido».

Di crisi energetica e di edilizia si è parlato anche nel corso di un confronto organizzato dal coordinatore dei dipartimenti di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, insieme con i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio e Ance e al quale hanno preso parte anche i capigruppo parlamentari Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, insieme con lo stesso Tajani (collegato da remoto). «Gli aumenti da record del prezzo dell'energia, che non si arrestano nemmeno oggi, l'inflazione che ne consegue e la decisione del governo di depotenziare gli effetti del super bonus 110%, stanno mettendo a rischio la ripresa del sistema economico nazionale. Sull'energia il governo si sta muovendo nella direzione indicata da Forza Italia - recita un comunicato diffuso al termine dell'incontro -, quella cioè di raddoppiare la produzione nazionale di gas. Bisogna però affrontare l'emergenza abbassando immediatamente il carico fiscale sulle bollette, che sono gravate da un eccesso di tasse. È necessario però risolvere in maniera strutturale il problema della drammatica dipendenza energetica dell'Italia dall'estero: bisogna costruire un nuovo e diverso mix energetico, valorizzando non solo il gas ma anche tornando a studiare i nucleare di ultima generazione, che anche l'Unione europea considera energia pulita e di transizione».

Insomma bisogna guardare al futuro. E non solo per sperare in un domani dove minore sia il peso dell'approvvigionamento energetico dall'estero. Bisogna anche investire nella formazione e, come suggeriva ieri mattina la senatrice azzurra Licia Ronzulli intervistata a Mattino 5, aiutare i giovani a conquistare le migliori competenze adatte a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. «L'Italia ha il peggiore skill mismatch d'Europa, ovvero la formazione e le competenze richieste dal mercato del lavoro non corrispondono con quelle effettivamente possedute dai lavoratori. Per superare questo ostacolo bisogna innanzitutto intervenire sull'orientamento e sulla formazione dei ragazzi, così da aiutarli ad acquisire quelle competenze che saranno loro più utili per trovare un'occupazione, ma anche promuovere l'alternanza scuola lavoro».

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