Frana la difesa di Andrea. Andrà alla sbarra in Usa

Respinta la richiesta di archiviazione dei legali del Duca. Risarcimento miliardario per salvarsi

Frana la difesa di Andrea. Andrà alla sbarra in Usa

Pessime notizie per il Principe Andrea. Ieri, il giudice del tribunale di New York Lewis Kaplan ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti dell'azione civile presentata contro di lui da Virginia Roberts Giuffre. La donna, che è stata la prima giovanissima vittima del miliardario pedofilo Jeffrey Epstein e della sua ex compagna Ghislaine Maxwell, accusa il secondogenito della Regina di averla molestata sessualmente in tre occasioni, nelle dimore di Epstein - di cui il duca di York era amico - quando lei era ancora minorenne. La richiesta di risarcimento viene giustificata proprio dallo stress emotivo conseguente alle aggressioni. Il figlio preferito della Sovrana ha sempre fermamente respinto tutte le accuse, sostenendo persino di non ricordarsi della ragazza. Tuttavia, la richiesta presentata dagli avvocati del principe non si basava su questo, ma su un cavillo legale. Si sosteneva infatti che Giuffre, ora trentottenne, nel 2009 aveva già siglato un accordo liberatorio con Epstein che avrebbe dovuto proteggere anche il Principe da eventuali azioni legali.

Secondo l'interpretazione dei suoi difensori infatti, in cambio dei 500mila dollari versati alla donna da Epstein, la signora rinunciava ad agire nei confronti di altre persone che avrebbero potuto essere destinatari delle medesime accuse. In nessuna parte dell'accordo era stato menzionato il Principe Andrea. Il giudice lo ha sottolineato spiegando che è troppo presto, in questa fase del procedimento, per prendere una decisione sul tentativo di indebolire le accuse di Giuffre, anche se questo sarà consentito durante il processo. «Il ruolo della Corte in questo momento è quello di capire se esistono due ragionevoli interpretazioni dell'accordo...» ha spiegato ancora nelle sue motivazioni Kaplan che così ha conferito un altro gravissimo colpo alla reputazione del Principe, già fortemente compromessa dalla controversa amicizia che per anni l'ha legato alla coppia Epstein-Maxwell.

Elisabetta non ha intenzione di pagare i salatissimi conti degli avvocati di Andrea. Per questo il duca avrebbe messo in vendita il meraviglioso chalet svizzero acquistato insieme alla moglie nel 2014 per la bellezza di 18milioni di sterline, un terzo dei quali è stato pagato soltanto lo scorso novembre dopo un'altra battaglia legale con l'ex proprietaria. Non è escluso che con il ricavato della vendita dell'immobile Andrea intenda ancora tentare di raggiungere un accordo extra giudiziale con la Giuffre, mettendo così fine al caso prima di arrivare al processo.

Sembrerebbe, un'implicita ammissione di colpa, ma le alternative non sono confortanti, né per lui, né per la Famiglia Reale. «Al di là dei possibili ricorsi in appello - spiega Carolin Davies sul Guardian - il Principe si trova di fronte alla possibilità di dover presentare delle prove in una causa per molestie sessuali e di dover affrontare un contraddittorio su aspetti della sua vita privata per difendere la propria reputazione. Che vinca o perda, si tratta di un capitolo nella storia moderna della Famiglia Reale che non ha precedenti».

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