Fugge, rintracciata con le bollette dal suo aguzzino

L'azienda dell'energia sbaglia e dà i dati di un'utente in fuga

Torino - Aveva impiegato cinque anni per lasciarsi alle spalle mesi di tormenti e paure ma è bastato un errore banale quanto estremamente grave, per far ripiombare una donna originaria di Bari, in un incubo fatto di persecuzioni e minacce da parte di un fidanzato che la fine della relazione ha trasformato in un pericoloso stalker.

In un'era in cui la privacy è tra i beni più preziosi, l'ex convivente ha rintracciato la sua vittima, fuggita a chilometri di distanza, grazie all'errore di una società fornitrice di energia elettrica che ha comunicato via email all'uomo i dati del nuovo contratto stipulato dalla donna per la sua nuova casa. E così in un istante tutto torna come prima, vanificando ogni mossa, compresa una denuncia nei confronti dell'uomo, ammonito dal questore di Bari. Ciò nonostante lo stalker non ha mai smesso di cercare la sua preda, anche se lei, per ritrovare la serenità, era fuggita dal paese alle porte di Bari lasciando lavoro ed affetti per trasferirsi a Torino.

La vittima ed il suo stalker hanno convissuto fino a febbraio del 2015 e quando lo ha lasciato, sono iniziati gli appostamenti, le minacce e gli insulti non solo verso di lei ma anche nei confronti di sua sorella e della loro madre. E la persecuzione è proseguita anche dopo l'ammonimento del questore e le varie denunce, rubandole i dati per entrare nel suo cellulare, su Facebook e nella mail. L'uomo è bravo a scomparire per lunghi periodi e illudere la sua preda di essersi ravveduto e sa sfruttare la tecnologia per tenerla sotto scacco: usa la funzione «anonimo» per telefonare, falsi profili per inviare messaggi con minacce a lei e alla sua famiglia. Mesi senza tregua, sempre con il fiato dello stalker sul collo, fino alla decisione, sofferta, di fuggire - lei, vittima perseguitata - lontano dalle sue radici, nella speranza che lui si rassegni. La donna si trasferisce a Torino, cambia numero di telefono e si cancella da Facebook, trova un lavoro e un compagno con cui decide di convivere. Sono ormai passati più di cinque anni dalla fine della sua relazione con l'ex e lei inizia a tirare un sospiro di sollievo, convinta di essere emersa dall'incubo. Ma si sbaglia. Per avviare la fornitura del gas nel nuovo alloggio, contatta Enel, comunicando in maniera riservata il suo nuovo indirizzo, ma la mattina dopo, riceve due telefonate da un numero anonimo. L' ansia ripiomba nella sua vita: lei sa che è lui, lo sente. Inizia la trafila dei messaggi anonimi: lo stalker è tornato e le tende una trappola. Le manda un messaggio con scritto: «Eni luce e gas comunica che l'appuntamento per la nuova fornitura si terrà il giorno...». Lei capta il pericolo, chiama Enel e trova conferma ai suoi dubbi: non era la ditta ad aver spedito quel messaggio. L'operatrice le garantisce l'immediata cancellazione del suo indirizzo ma non basta, ormai il danno è fatto. Nella denuncia che ha presentato in questura a Torino, c' è scritto tutto, anche il nome della ditta contro la quale si prepara ad agire legalmente.

Dal canto suo, Enel Energia precisa: «Esprimiamo vicinanza alla signora. Stiamo già svolgendo verifiche sui fatti segnalati, al fine dell'adozione delle più opportune iniziative tenendo conto della esigenze di riservatezza connesse alla delicatezza della vicenda».

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