Fuori programma per Mario Draghi: "Perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi"

Riflessione ad alta voce per Mario Draghi durante la conferenza al centro vaccinale di Fiumicino sull'eccessivo utilizzo delle parole inglesi nella lingua italiana

Fuori programma per Mario Draghi: "Perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi"

Durante la visita all'hub vaccinale di Fiumicino, il presidente Mario Draghi ha fatto il punto sui piani per il futuro per la ripartenza del Paese tra vaccini, lockdown e aiuti alle imprese. Una visita che è caduta nello stesso giorno in cui il Consiglio dei ministri a firmato il nuovo decreto legge sulle misure restrittive per l'Italia valide dal 15 marzo al 6 aprile, Pasqua inclusa. Mario Draghi ha affrontato la questione epidemica a tutto tondo, soffermandosi anche sul problema della scuola che, alle attuali condizioni, non può riaprire. Questo costringe gli studenti di ogni ordine e grado a studiare in didattica a distanza, un ostacolo per l'apprendimento ma anche per l'attività lavorativa dei genitori.

La questione dei sussidi e dei sostegni alle imprese, ai lavoratori e ai professionisti è stata centrale nel corso della conferenza di Mario Draghi. Il presidente del Consiglio ha assicurato che oltre alle misure di supporto economico, "per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l'accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting". Ovviamente impeccabile la pronuncia di Mario Draghi dei termini anglofoni presenti negli appunti che ha letto durante la visita all'hub di Fiumicino, ben distante dall'ormai celebre "smartworki" di Giuseppe Conte risalente a poco meno di un anno fa. Tuttavia, proprio mentre ripeteva quanto scritto, il presidente del Consiglio si è fermato per fare una considerazione a voce alta: "Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi...".

Un'interruzione spontanea di pochi secondi da parte di Mario Draghi, lontana da ciò che ha sempre mostrato di sé e dal suo fare compito e istituzionale. Un fuori programma che ha fatto sorridere i presenti e che è diventato rapidamente virale anche sui social, dove questo brevissimo frammento video ha ribalzato rapidamente sui profili Instagram, Facebook e Twitter, dove ha già migliaia di ricondivisioni e di commenti. Fino a questo momento, il presidente del Consiglio in pubblico ha sempre mostrato il suo lato più serioso. O meglio, nelle rarissime uscite pubbliche che si è concesso da quando è salito sulla poltrona più importante di Palazzo Chigi. La strategia comunicativa di Mario Draghi è l'esatto opposto rispetto a quella del presidente del Consiglio precedente ma anche per lui è arrivato il battesimo social.