"Legittima difesa". Lega e Fdi difendono il tabaccaio

Il caso del tabaccaio che ha sparato ad un ladro nel Basso Lazio alimenta il dibattito della politica. Lega e Fdi all'unisono sulla legittima difesa

"Legittima difesa ". Lega e Fdi difendono il tabaccaio

Il caso di Santopadre, ossia l'episodio del tabaccaio che ha reagito sparando, dunque uccidendo uno dei ladri, ad un tentativo di rapina, scuote la politica regionale. E il centrodestra interviene in maniera unitaria sul tema. Per quanto la dinamica debba ancora essere del tutto chiarita, il punto di caduta della discussione è già la legittima difesa, una fattispecie che, nonostante il dibattito continuativo di questi anni ed il decreto approvato, continua ad essere discussa tanto sul piano politico quanto su quello giuridico.

Tra i primi ad intervenire sul caso, il senatore di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini, che pure via social ha preso posizione sull'accaduto. "Mi sono difeso - ha premesso il parlamentare, citando il protagonista di questa vicenda - , stava per spararmi". È successo stavolta nella mia provincia. A Santopadre un uomo che gestisce un tabacchi, che già aveva subito furti nella sua abitazione spara con il fucile (regolarmente posseduto) e uccide uno dei malviventi, un rumeno di 34 anni, che si era introdotto con altri complici nella sua abitazione. Umana pietà per la vittima - ha annotato l'esponente del partito guidato da Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook - ma noi pensiamo che sia un gesto di legittima difesa e speriamo che la giustizia prevalga". Fratelli d'Italia è dunque pronta a sostenere la tesi della legittima difesa. E il senatore Ruspandini sarà in prima linea sulla questione.

Anche il Carroccio ha detto la sua attraverso gli esponenti eletti nel Basso Lazio. Il senatore Gianfranco Rufa, leghista, ritiene al contempo che pure in questa circostanza si possa parlare di legittima difesa. Sentito da IlGiornale.it, l'esponente del Carroccio dichiara che i cittadini, purtroppo, devono fare i conti con le "paure". Tra queste, quella di subire furti. E rufa insiste: "Se si ipotizza, come nel caso di Santopadre, che entrino persone armate beh... allora la legittima difesa è legittimata. Sono vicino all'uomo Sandro Fiorelli - prosegue il parlamentare del partito guidato da Matteo Salvini - e al figlio. Il metodo dei malviventi, poi, è così borioso che pare organizzino una serie di furti nello stesso giorno. Le pene devono essere certe per chi entra in casa a rubare. Ai Fiorelli va tutta la solidarietà e la speranza di superare un periodo psicologico che di sicuro non volevano vivere".

Francesca Gerardi, deputata della Lega, vuole attendere che gli inquirenti si pronuncino sul caso: "Aspettiamo il magistrato - dichiara l'onorevole a IlGiornale.it - . Se poi, come sembra, dovesse configurarsi la legittima difesa, allora noi saremmo certamente dalla parte del tabaccaio. Siamo stati noi della Lega - rivendica - a prevedere la legittima difesa con il decreto Salvini". E altri interventi di questa tipologia stanno accompagnando la discussione.

Paquale Ciacciarelli, consigliere regionale del Lazio per la Lega, introduce il tutto, evidenziando un dato: "L'abitazione è un limite inviolabile, chi oltrepassa questo confine deve essere perseguito dalle istituzioni. Sul caso specifico - sottolinea tuttavia - andrebbe fatto un approfondimento solo dopo aver capito con precisione la dinamica dell'accaduto. La legge parla chiaro: ad una offesa si può rispondere con una difesa commisurata. Dunque - continua Ciacciarelli - sono sicuro che la magistratura e le forze dell'ordine faranno il loro corso per accertare le vere dinamiche dell'accaduto. Quello che è certo - conclude - è che i cittadini sono esasperati dai tantissimi furti e che le istituzioni devono dare una risposta immediata".

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