Giochi e camere hi-tech: nel villaggio dei militari anche i bambini evacuati

Dodici minori tra i 69 connazionali da Wuhan. Il trasbordo da Pratica di Mare alla Cecchignola

Giochi e camere hi-tech: nel villaggio dei militari anche i bambini evacuati

Arriveranno domani mattina intorno alle 8 i 69 connazionali, tra cui 12 bambini, che saranno rimpatriati da Wuhan, la città cinese da dove è partita l'epidemia di Coronavirus. Il ministero della Difesa, insieme a quello della Salute, sotto l'egida della Farnesina, hanno predisposto un Boeing KC-767 del 14esimo stormo dell'Aeronautica militare che partirà questa mattina, poco prima delle 6, alla volta della Cina. A bordo 4 piloti, che si saranno il cambio, personale militare e medici sia delle Forze armate che civili, tra cui infettivologi, con il compito di assistere le persone a bordo. Una volta atterrato il velivolo, le persone che dovranno salire saranno sottoposte a un primo screen, ovvero un check che ne verifichi le condizioni di salute. Se qualcuno dovesse mostrare i sintomi del virus non potrà partire.

L'aereo è stato diviso in tre zone: rossa, gialla e verde, ognuna separata dall'altra. I passeggeri saliranno dalla parte posteriore, dove verranno a contatto solo con il personale di bordo e quello sanitario, debitamente protetti da tute e mascherine e anche gli italiani in transito dovranno indossarle. L'Aeronautica ha previsto il catering a bordo con riso in bianco, crackers, pollo e per i più piccoli saranno a disposizione anche dei biscotti. Ma ci sarà anche una piccola area in cui le mamme potranno cambiare i pannolini ai figli e dove i bambini potranno eventualmente giocare. È previsto un impiego dell'aereo di 31 ore totali, di cui 24 di volo tra andata e ritorno. Da Wuhan all'aeroporto militare di Pratica di mare, dove è già tutto approntato per l'emergenza, il velivolo impiegherà 13 ore di volo circa. Per evitare scali si ricorrerà probabilmente a un rifornimento di carburante in volo. Sarà un altro tanker, ovvero un KC-767, a trasferire il carburante quando il primo aereo arriverà sopra ai cieli di Venezia. La seconda area, quella gialla, sarà dedicata al personale per eventuali necessità, mentre in quella verde potranno stare solo i piloti, che non verranno mai a contatto con i passeggeri, tanto che per loro anche il sistema di aerazione sarà differente.

I bagagli saranno chiusi in appositi sacchi e saranno posizionati nella stiva, ovvero nel lower deck, per poi essere debitamente decontaminati. All'arrivo a Pratica gli italiani provenienti dalla Cina, sempre con mascherine e abbigliamento isolante, saranno trasferiti in bus in un «villaggio» predisposto all'interno dell'aeroporto dove il personale sanitario li accoglierà. Lì è già stato posizionato un triage per un secondo screen medico. Qualora qualcuno dovesse manifestare i sintomi sarà inserito in una camera Isoarc, ovvero una stanza a pressione negativa in grado di isolare il paziente. Se, invece, qualcuno si sentisse male durante il volo sarà isolato a bordo attraverso le procedure di biocontenimento, quindi trasferito nell'apposita barella di isolamento, simile a un'incubatrice e trasferito direttamente all'ospedale Spallanzani di Roma per le dovute cure. Tutti gli assetti sono stati messi a disposizione dal Coi (Comando operativo di vertice interforze). Subito dopo i controlli i passeggeri saranno portati in pullman nella città militare della Cecchignola, dove saranno sistemati in alloggi di solito dedicati al personale di passaggio, ovvero piccoli appartamenti con camera, cucina e bagno che ieri gli atleti hanno dovuto lasciare per l'emergenza. Mettere dei corimec prefabbricati avrebbe infatti richiesto più tempo. Le strutture si trovano all'interno del Centro olimpico esercito della Cecchignola, dove ieri si lavorava a pieno ritmo. Dopo 14 giorni di quarantena, a pericolo passato, tutti potranno tornare alle loro abitazioni.

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