Interni

Giorgia stufa per gli attacchi sull'alluvione. "La frenesia di Bonaccini è per la sua visibilità"

La leader di Fdi in una lettera: "Ci sono 4,5 miliardi. Ma mancano le stime..."

Giorgia stufa per gli attacchi sull'alluvione. "La frenesia di Bonaccini è per la sua visibilità"

Ascolta ora: "Giorgia stufa per gli attacchi sull'alluvione. "La frenesia di Bonaccini è per la sua visibilità""

Giorgia stufa per gli attacchi sull'alluvione. "La frenesia di Bonaccini è per la sua visibilità"

00:00 / 00:00
100 %

Stefano Bonaccini, forse scottato per la mancata nomina a commissario straordinario post-alluvione (anche la Schlein era contraria all'incarico per il governatore), continua a sostenere che i fondi non stiano arrivando. E che l'esecutivo sia in ritardo nella ricostruzione dei territori romagnoli e non solo. La premier Giorgia Meloni ha deciso di replicare, argomentazioni alla mano, con una lettera scritta. «La prospettiva del governo - ha fatto presente la leader di Fdi nella sua missiva - è quella del pieno risarcimento dei danni subiti anche dai privati. Tuttavia come detto fin dal nostro primo incontro per poter procedere in tale direzione si rende necessario acquisire stime precise e dettagliate che consentano una corretta quantificazione dei danni e quindi dell'adeguato fabbisogno finanziario da stanziare». Poi la stoccata: «Come sa - dice a Bonaccini - queste stime non sono state ancora inviate alla struttura Commissariale da parte della Regione la quale dovrà procedere ad acquisire le perizie asseverate da parte dei privati secondo l'iter agevolato». Alcuni sindaci rossi, presentando dei primi specchietti, hanno invece elencato necessità d'interventi per danni pregressi all'alluvione o per zone non colpite, secondo quanto raccontato da Fdi qualche settimana fa. Comunque, il governo di centrodestra ha stanziato 4miliardi e mezzo per i territori colpiti nello scorso maggio. Soldi che con ogni probabilità sono destinati ad aumentare. E lo rivendica con forza. Il tutto coadiuvato dalla nomina a commissario straordinario del generale Figliuolo, che adesso ha la palla tra i piedi in questa che sarà un'ennesima prova di genio italiano.

Comunque, la bordata della presidente al governatore è contenuta in un passaggio successivo della lettera: «Anche se in uno spirito di leale collaborazione - prosegue la premier - è più che ragionevole che il governo nazionale ponga rimedio agli errori della Regione ritengo necessario evidenziare come sia certamente urgente ricostruire nel migliore dei modi possibile, ma come sia altrettanto necessario non cedere ad una fretta e una frenesia che pare rispondere più al desiderio di qualcuno di avere un po' di visibilità alimentando polemiche utili a qualche parte politica». Bonaccini, una volta recepito il contenuto, ha iniziato a controreplicare. «Continuiamo a chiedere di vederci, certi che molti di questi problemi possano essere risolti, individuando insieme le soluzioni migliori e più celeri a beneficio degli emiliano-romagnoli. Abbiamo avanzato anche proposte costruttive, che permetterebbero di destinare subito oltre un miliardo di euro agli indennizzi di cittadini e imprese», ha fatto presente, tra le varie considerazioni. Il coro glielo ha organizzato Simiani, parlamentare dem: «La premier sta umiliando cittadini ed imprese di territori colpiti dalle alluvioni che aspettano da mesi risorse dopo le promesse di ristori immediati al 100 per cento dei danni». Un Pd nervoso, con le elezioni in Emilia Romagna dietro l'angolo. Un partito inchiodato alle sue responsabilità, pure per i mancati interventi di Elly Schlein quando era assessore al Patto per il Clima.

Commenti