Non devono essere stati particolarmente toccati dalla tragedia dei loro coetanei sul Natisone i quattro ventenni che ieri hanno rischiato un epilogo analogo sul Ticino, nel comune di Cuggiono, tra Milano e le provincia di Novara e Varese. Il gruppetto di amici, due ragazzi e due ragazze di Vanzago, in Lombardia, rimasto bloccato in un isolotto del fiume, è stato salvato in extremis dal nucleo speleo-alpino-fluviale dei vigili del fuoco di Milano.
Ieri mattina i quattro avevano deciso di fare una gita nel parco del Ticino. Si sono avventurati a circa due chilometri dalla riva, complice anche la bella giornata di sole, e hanno raggiunto un isolotto senza pensare minimamente che avrebbero potuto avere difficoltà a tornare indietro. Al momento di tornare a riva, invece, non sono riusciti a raggiungere la sponda a causa delle fortissime correnti del fiume. Fortunatamente c'era campo per i telefonini e i ragazzi sono riusciti a lanciare l'allarme e a spiegare la situazione alle autorità competenti: «Venite ad aiutarci, la corrente è troppo forte».
La macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente e in pochi minuti sul posto sono intervenute le squadre del soccorso acquatico dei pompieri supportate dal personale del distaccamento volontario di Inveruno. L'intervento non è stato facile.
Con un gommone da rafting i soccorritori, nonostante le forti correnti, sono riusciti a raggiungere l'isolotto e a riportare a riva i quattro ragazzi. Per loro si è risolto tutto con un grosso spavento, erano tutti illesi e se la sono cavata con una ramanzina e un invito a fare più attenzione la prossima volta.
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