Conte tira dritto: pronto a fare un suo partito?

Giuseppe Conte, ormai fuori dal Movimento 5 Stelle, ha prima chiesto sincerità a Beppe Grillo e poi ha annunciato che attuerà il suo progetto politico

Conte tira dritto: "Ho un progetto politico che non tengo nel cassetto"

La telenovela del Movimento 5 Stelle regala colpi di scena di giorno in giono più degradanti per la politica italiana. Dopo il video pregno di vittimismo di Beppe Grillo, Giuseppe Conte è stato intercettato dai cronisti a Roma e ha replicato al garante del Movimento 5 Stelle. Giuseppe Conte è apparso infastidito dalle parole di Grillo, del quale ha smentito le dichiarazioni: "Ho sempre rispettato e continuerò a rispettare Beppe Grillo. Gli chiedo solo una cosa pubblicamente: di non dire falsità sul mio conto e sul mio operato". Sembrano le parole di un innamorato ferito che al termine di una storia d'amore affida ai giornali tutto il suo dolore. Ma in realtà sono parole che pesano come macigni nell'equilibrio politico dell'attuale governo.

Alle accuse di Grillo, Conte ha replicato dicendosi pronto a sbandierare i carteggi, la "fittissima corrispondenza documentale", come se fossero dei banali screenshot, se solo Grillo autorizza. Il poro Conte ha riferito di richieste "umilianti" da parte del garante che "ha chiesto più che una diarchia politica". Quindi affonda il colpo e bolla lo statuto proposto da Grillo come "medioevale".

Lo scontro tra Grillo e Conte sta incendiando il movimento. Paola Taverna propone che, visto che ormai Conte ha preparato il progetto, si debba consentire agli iscritti di "esprimersi su questo progetto e quindi sul futuro del Movimento". Inevitabile che ora all'interno del Movimento suoni l'allarme e si inizi a fare la conta di quelli che restano e di quelli che potrebbero andare via, per capire quanto il Movimento possa reggere il colpo di un nuovo partito di Giuseppe Conte.

Le stime più positive parlano di 150 grillini pronti a giurare fedeltà a Grillo ma una previsione più realista non va oltre i 100 pentastellati pronti a rimansere nel M5s, se si considerano i deputati e i senatori. Un campanello d'allarme importante che spiega il retroscena del video di Grillo, in cui il garante del Movimento si pone quasi come vittima di Giuseppe Conte. Quindi spiega che ha dato lo statuto in mano all'ex premier dando carta bianca sui cambiamenti.

Grillo trema, afferma che Conte è sparito prima di tornare con una bozza di statuto che Grillo considera troppo personalistico e senza la presenza del garante, come ora previsto dallo statuto. Quindi Grillo scarica Giuseppe Conte e gli riversa ogni responsabilità dell'allontamento.

Ma a quel punto Giuseppe Conte non ci sta e nella sua risposta rivela il suo progetto che fa definitivamente traballare le certezze del Movimento: "Sicuramente c'è tanto sostegno dai cittadini, abbiamo fatto un progetto politico, ho lavorato 4 mesi a questo progetto e non vedevo l'ora di condividerlo... Questo progetto politico evidentemente non lo voglio tenere nel cassetto, perché non può essere la contrarietà di una singola persona a fermare questa proposta politica che ritengo ambiziosa e utile anche per il Paese".

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