Il governo si spacca sul Mes: sale la tensione tra dem e pentastellati

Maggioranza spaccata sul Mes: mentre il Partito Democratico tira dritto, i grillini insistono sul "No". Giuseppe Conte media tra le sinistre, ma trovare la quadra con coerenza è impossibile

Il governo si spacca sul Mes: sale la tensione tra dem e pentastellati

"Esiste un prestito di 37 miliardi a tassi più convenienti del #Mes? Se non esiste, dobbiamo dire sì al Mes e utilizzare quei fondi per la nostra sanità". Sono parole e musica di Andrea Marcucci, senatore del Partito Democratico e soprattutto capogruppo del partito guidato da Nicola Zingaretti.

Finita qui? Tutti compatti? Nemmeno per sogno. Se c'è una fattore che manca nella gestione governativa, quel fattore è l'unità di visione. Quella che dovrebbe contraddistinguere un esecutivo, in specie in una situazione emergenziale come questa che vede l'Italia impegnata a fare i conti con gli effetti socio-economici di una pandemia. Un "cigno nero" della storia che meriterebbe di essere affrontato con una certa amalgama di fondo. Quella che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, nonostante gli annunci prospettici ed immaginifici del premier Giuseppe Conte, fanno quantomeno fatica a trovare.

Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle vanno molto d'accordo quando si tratta di promuovere leggi tese a tutelare o a creare i cosiddetti "nuovi diritti". C'è meno comunanza, invece, quando si tratta di fare scelte che rischiano d'incidere sulla storia d'Italia nei prossimi anni: Il viceministro dell'Economia Sileri, tra le fila grilline, non la pensa come Marcucci:"Non mi piacciono - ha dichiarato il viceministro dell'Economia a IlSole24Ore - le condizonalità del Mes: quelle previste dagli articoli 13 e 14. E cioè il sistema di allerta rapido per la restituzione degli aiuti e i controlli post-programma che potrebbero essere forieri di cambiamenti in corso. Ragionerei sul possibile sì - ha aggiunto - se non ci fossero questi vincoli che per me non lo rendono vantaggioso. Poi certo il Parlamento è sovrano". La palla è dei parlamentari, ma se dipendesse da Sileri il Mes così com'è, quello che soddisfa Marcucci, andrebbe modificato nella sostanza, e non nel particolare.

L'esecutivo giallorosso è impegnato su questo fronte sin dall'inizio della pandemia. L'Unione europea discute sul punto da mesi, ma nel Belpaese la linea della maggioranza non è mai stata chiara. E questo è banalmente dipeso dal fatto che le sinistre che compongono il governo non la pensano alla stessa maniera. "E' chiaro - ha fatto presente sempre Sileri alla fonte sopracitata - che se ci fosse uno statement forte, condiviso e valido a livello europeo che facesse chiarezza su questi vincoli si potrebbe anche aprire una discussione. Ma al momento non mi sembra realistico". Il realismo suggerisce al viceministro di opporsi all'adozione del Mes. La convenienza invece racconta a Marcucci di come non si possa dire di no. Ognuno percepisce l'elemento che preferisce, ma è l'Italia a dover fare le spese del caos.

Come se tutto questo non bastasse, poco fa è arrivata una nota stampa del deputato Francesco Berti, che siede tra gli scranni pentastellati. Una presa di posizione che è stata riportata anche dall'agenzia Nova e che si inserisce all'interno del paniere delle contrarietà: "Inoltre, come affermato oggi in audizione, il vantaggio che il Mes porterebbe all'Italia è nullo: questo perché l'Italia in questo momento ha accesso ai mercati finanziari, ed accedere al Mes darebbe un segnale di instabilità finanziaria". Un altro punto di vista che è utile a dimostrare come la maggioranza si sia del tutto spaccata su un punto focale dell'avvenire europeo.

Per quanto riguarda il Partito Democratico, vale la pena sottolineare come anche il governatore dell'Emilia Romagna Bonaccini fosse sembrato aperturista sul Mes. Giuseppe Conte, che nel frattempo ha convocato gli Stati Generali - quelli a cui il centrodestra ha deciso di non partecipare - continua a triangolare con le istituzioni europee, ma in favore di quale linea? Quella del Partito Democratico, quella di Italia Viva (che è favorevole al Mes) o quella del MoVimento 5 Stelle?

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