"Grazie George". Ora +Europa rivendica i soldi ricevuti da Soros

Il partito di Emma Bonino non fa mistero del finanziamento arrivato dall'imprenditore ungherese: "Sostiene le nostre battaglie, condividiamo i valori politici"

"Grazie George". Ora +Europa rivendica i soldi ricevuti da Soros

Nessuna smentita: dopo le polemiche scoppiate nelle ultime ore, +Europa non ha negato di aver ricevuto finanziamenti da George Soros. Nello specifico l'imprenditore ungherese ha finanziato alcuni candidati del partito di Emma Bonino in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche. +Europa non solo lo ha confermato, ma lo ha rivendicato pubblicamente attraverso un post sulla propria pagina Facebook. Senza dunque fare mistero dei soldi arrivati dal banchiere.

+Europa rivendica i soldi di Soros

Il partito di Emma Bonino ha fatto notare che con Soros è ancora in piedi "una consolidata e duratura condivisione dei valori politici liberali e democratici", anche perché alla base c'è una convergenza piena sulla "visione europeista". Allo stesso modo +Europa ha sottolineato con orgoglio di continuare a incassare il sostegno dell'imprenditore alle battaglie "per i diritti umani e civili, per l'antiproibizionismo, per lo Stato di diritto". "E lo ringraziamo per quello che fa", si legge nella conclusione del post.

Ad alzare il polverone politico sono state le dichiarazioni di Carlo Calenda che, nel libro di Bruno Vespa "La grande tempesta. Mussolini, la guerra civile. Putin, il ricatto nucleare. La Nazione di Giorgia Meloni", ha rivelato come George Soros avrebbe sovvenzionato "con un milione e mezzo di euro" +Europa, "ponendo come condizione imprescindibile che si facesse un listone antifascista".

La polemica politica

Dal partito di Emma Bonino tengono a porre l'attenzione sul fatto che i finanziamenti ricevuti verranno resi pubblici nei tempi e nei modi previsti dalla legge insieme ai rendiconti elettorali. Il segretario Benedetto Della Vedova ha parlato di contributi diretti pubblici, confermando che alcuni candidati di +Europa hanno ricevuto finanziamenti da Soros. E, nell'intervista rilasciata a La Repubblica, ha lanciato un monito all'indirizzo di Calenda: "Vaneggia. Evocare un nostra poca trasparenza come fa Calenda è al limite della querela".

Il caso è stato al centro di una polemica politica negli ultimi giorni. Della vicenda si è interessato Maurizio Gasparri, che ha chiesto di avere un quadro più chiaro e trasparente su quanto realmente avvenuto. Il senatore di Forza Italia ha tenuto a precisare che "non c'è nulla di illecito nel ricevere contributi da Soros, ovviamente se si sta all'interno dei tetti e delle modalità previste dalla legge", ma ha annotato che sarebbe doveroso "sapere chi si fa sostenere da un personaggio la cui condotta è stata spesso al centro di polemiche".

Anche Matteo Salvini è intervenuto in seguito alle voci sui finanziamenti di Soros ad

alcuni candidati di +Europa. Il ministro delle Infrastrutture ha reputato "gravissimo" il fatto che "speculatori stranieri per interesse di parte finanzino politici italiani, ovviamente di sinistra".

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