Gualtieri: "Nuovo decreto a metà aprile". E stavolta chiede una mano all'opposizione

Il ministro: "Lavoriamo insieme sull'entità dello scostamento di bilancio"

Gualtieri: "Nuovo decreto a metà aprile". E stavolta chiede una mano all'opposizione

Anche quando sarà passata la pandemia, «nulla sarà più come prima», avverte il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

In collegamento dal suo studio di Via XX Settembre con le commissioni Bilancio, davanti a parlamentari e presidenti con la mascherina, Gualtieri annuncia che molto presto, all'inizio del prossimo mese, il governo chiederà al Parlamento di votare un nuovo scostamento di bilancio, e tende la mano alle opposizioni: «Lavoriamo insieme per stabilirne l'entità», dice replicando all'azzurro Renato Brunetta, che lo aveva sollecitato a «impostare e programmare una nuova riunione del Parlamento, per votare un ulteriore discostamento di almeno 3 punti di Pil, altri 50 miliardi di euro».

Il ministro ammette che il decreto di marzo, all'esame delle commissioni, è «insufficiente» e spiega: «Lo sapevamo benissimo, ma abbiamo voluto dare una risposta immediata che ci coprisse per marzo e i primi giorni di aprile, per rendere disponibili subito le risorse per la Cig e perché nessuno perdesse il lavoro». Rivendica che la «strategia dei due tempi» è stata giusta, perché «dovevamo dare una prima risposta operativa, da subito, che ci coprisse marzo ed i primi giorni di aprile, e difficilmente nell'immediato avremmo potuto fare di più». Ma invita il Parlamento, opposizioni incluse, a «concentrarsi» sulla preparazione delle prossime misure, visto che il margine di indebitamento per il «Cura Italia» è già stato utilizzato, per «dare una risposta forte e inedita» alla crisi e «evitare che l'epidemia virale si trasformi in una macelleria sociale». Il decreto di aprile, dice, dovrà essere «operativo» prima della scadenza fiscale del 16.

Spiega che per le scadenze fiscali slittate al 20 marzo «sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni amministrative per tutti i casi collegati all'emergenza Coronavirus». Quanto ai 600 euro di bonus per i lavoratori autonomi, «sono rivolti a tutta la platea, e devono essere resi disponibili entro questo mese», quindi dalla settimana prossima l'Inps «metterà sul sito il modulo per richiesta online che dovrebbe portare l'accredito tempestivo sul conto corrente». Anche per i lavoratori dipendenti, la Cig dovrebbe essere accreditata «entro 30 giorni al massimo: una accelerazione senza precedenti».

Sulla stima delle entrate, il ministro Gualtieri si mostra ottimista: «Si stimava una riduzione a marzo per 7,8 miliardi rispetto allo stesso mese del 2019. Dalle prime stime provvisorie, le minori entrate sarebbero invece 2,5 miliardi», dice. Poi liquida con ironia l'annuncio della Lega di un ddl per abolire il pareggio di bilancio in Costituzione: «Credo che i tempi di una riforma costituzionale mal si concilino con la risposta concreta e immediata che aspettano le famiglie e le imprese». Brunetta esprime la soddisfazione di Fi: «Gualtieri mi dà ragione: il Parlamento voti il nuovo discostamento ai primi di aprile per finanziare la manovra. Diamo subito risposte al Paese per vincere la paura».

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