Guccini si schiera: "Voto il Pd, i grillini diano una mano"

Il cantautore è sicuro: "In Emilia non vincerà la Lega". E attacca la destra: "È feroce e cattiva, c'è chi ha chiesto anche pieni poteri"

Guccini si schiera: "Voto il Pd, i grillini diano una mano"

Francesco Guccini non si nasconde ed esplicita il suo credo politico: "Comunista? Macché. Ero pure antisovietico. Forse libertario... Io sono sempre stato un azionista. I miei riferimenti erano Giustizia e libertà, i fratelli Rosselli". Ma a oggi il suo partito di riferimento è ben chiaro: "Il Partito democratico. Meglio Zingaretti, ma lo votavo anche quando c’era Renzi. La sinistra ha sempre questo dramma, seimila correnti, è così dal congresso di Livorno". In vista delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna in programma domenica 26 gennaio 2020, il cantautore si è detto sicuro: "Non credo che vincerà la Lega, questa è una Regione governata bene. C’è un’ottima sanità e anche la scuola... Beh, quella lasciamola perdere, la scuola è un problema nazionale. Ma certi sondaggi, persone più addentro di me mi dicono che può andare bene".

Intanto però Salvini ha conquistato Ferrara: "E io ci sono rimasto male. Anche se non mi ha del tutto stupito. In fin dei conti pure il fascismo fu subito molto forte a Ferrara". Il Maestrone è stato interrogato su un possibile parallelismo tra il Carroccio e il fascismo: "Il fascismo ha molti modi di presentarsi. È ovvio che non può essere quello di allora. Ma questa destra è feroce, cattiva. Una destra che ha chiesto pieni poteri. C’è un’anziana signora sopravvissuta ai campi di concentramento, come Liliana Segre, costretta a girare con la scorta".

"Grillo dia una mano"

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, lo scrittore ha parlato anche del Movimento 5 Stelle: "Diciamo che hanno l’entusiasmo dei giovani che abbracciano completamente una causa ma che una volta al governo scoprono di non poterfare più i duri e puri. Certo, sarebbe meglio se qui (in Emilia-Romagna, ndr) dessero una mano". Proprio dove le sardine hanno riempito le piazze: "È un fenomeno divertente. È bello riappropriarsi della piazza. Una piazza può gridare libertà".

Al centro del colloquio vi è stato pure Beppe Grillo: "L’ho incrociato una volta. Vorrei far notare che piazza Maggiore con il mio concerto dell’84 l’ho riempita più di lui. E anche il PalaDozza. Vedo comunque che sta svoltando. Mi ha colpito una sua frase: bisogna fermare i barbari". E infine ha colto l'occasione per lanciare un avvertimento ai pentastellati: "Devono stare attenti a non fare la fine dell’Uomo qualunque. Anche Guglielmo Giannini, in fin dei conti, era un uomo di spettacolo".

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