Guerini in Kosovo: Vigilia di Natale insieme ai militari italiani

Il ministro ha ringraziato i militari italiani per il supporto fornito al Paese. E per la distribuzione dei vaccini le Forze Armate sono pronte "a dare il loro contributo"

Guerini in Kosovo: Vigilia di Natale insieme ai militari italiani

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha trascorso la Vigilia di Natale con i militari italiani impegnati in Kosovo. "Ogni missione dove sono presenti i nostri militari porta con sé l'Italia ed è per questo che, oggi, non potevo mancare a questo incontro con voi, per rivolgervi il saluto e il ringraziamento delle istituzioni e di tutti gli italiani", ha detto il ministro, accompagnato per l'occasione dal capo di Stato Maggiore della Difesa Generale, Enzo Vecciarelli.

L'impegno dell'Italia

Guerini è stato accolto dall'ambasciatore d'Italia in Kosovo, Nicola Orlando, e dal Generale di Divisione Franco Federici, comandante della Missione Nato Kfor (Kosovo Force) che conta 3500 militari di 27 nazioni.

Il ministro ha ringraziato i militari italiani per il supporto fornito al Paese. "Ci avviamo a concludere un periodo impegnativo per la Difesa e per il Paese - ha detto ancora Guerini - un anno drammatico per l'emergenza pandemica che ha visto il comparto militare lavorare a 360 gradi per continuare a guadagnarsi sul campo, in Italia e all'estero, la fiducia che la comunità internazionale ci riconosce ogni giorno. A voi, che state servendo il Paese lontano dalle vostre famiglie, va il grazie di tutti gli italiani".

Per quanto riguarda le missioni, Guerini ha poi ribadito che l'Italia - impegnata attualmente in 39 missioni, di cui 36 internazionali in 24 Paesi - manterrà un ruolo di primo piano nelle operazioni di risposta alle crisi, attraverso un equilibrato impiego di tutte le componenti dello strumento militare.

"Il riassetto del quadro geopolitico in un momento di forte instabilità, la costante minaccia del terrorismo internazionale, l'insorgenza di possibili nuove crisi causate dalla pandemia, ci confermano l'importanza per la nostra sicurezza dell'impegno nelle nostre missioni internazionali", ha sottolineato il ministro, secondo il quale risulta essenziale l'impegno nazionale per la stabilizzazione della regione del Mediterraneo Allargato, diventata baricentro gravitazionale di interessi strategico fortissimi per il nostro Paese e che comprende la Libia, la regione del Sahel e anche i Balcani Occidentali.

Missioni e vaccini

Il ministro ha quindi avuto un incontro bilaterale con il suo omologo del Kosovo, il ministro della Difesa Anton Quni. Nel bilaterale Guerini ha manifestato la vicinanza del governo ribadendo l'invariato impegno dell'Italia nei Balcani occidentali: "La stabilità della regione è strettamente correlata alla nostra sicurezza nazionale e agli obiettivi politici di inclusione e sviluppo che da sempre il nostro Paese sostiene".

E su Kfor, Guerini ha affermato che "la Missione Nato dal 1999 rappresenta un pilastro fondamentale dell'architettura di sicurezza regionale che l'Italia ha contribuito a edificare" confermando poi l'immutato contributo delle Forze Armate italiane anche dopo la prevista l'assunzione, nel 2012, da parte ungherese della guida della missione e annunciando che "l'Italia si candiderà nuovamente ad assumere il comando già a partire dalla fine del 2022".

Gureini ha infine parlato dell'imminente campagna di vaccinazione. "Il 26 dicembre partirà l'operazione Eos per la distribuzione dei vaccini. Le Forze Armate, grazie alla professionalità ancora più sviluppata in questi anni di impiego nelle missioni internazionali e lo spirito di servizio che da sempre le contraddistinguono, sono pronte a dare, con silenzio e concretezza, il loro contributo. L'Esercito, la Marina Militare, l'Aeronautica Militare, i Carabinieri sono al servizio del Paese e questa è la "missione Italia", a favore di ogni nostro cittadino", ha concluso il ministro.

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