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"Ha detto solo stro...". L'affondo di Sgarbi sulla Boldrini

A Quarta Repubblica il dibattito sull'elezione dei presidenti di Camera e Senato. E il critico d'arte asfalta la dem

"Ha detto solo stro...". L'affondo di Sgarbi su Boldrini

Tra i due, evidentemente, non corre buon sangue. Lo si è capito quando ieri sera a Quarta Repubblica, Vittorio Sgarbi è entrato a gamba tesa sui cinque anni di presidenza della Camera di Laura Boldrini. Lui esponente del centrodestra candidato a un ministero della Cultura, lei volto di punta del centrosinistra a targa Pd. Il tema del contendere era l’elezione di Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana ai vertici di Montecitorio e Palazzo Madama: da giorni la sinistra rosica e ribolle per le figure scelte dal centrodestra, a vario titolo accusate di ogni nefandezza, dai rigurgiti fascisti al filoputinismo, passando per la colpa di essere “ultracattolici” e divisivi. Al che Sgarbi, in tutta risposta, ricorda la reggenza Boldrini: “Inqualificabile: ha detto solo delle str…”.

In studio, oltre al critico d'arte e Daniele Capezzone, era presente anche Riccardo Magi, deputato di +Europa. Il quale fa al neo presidente del Senato una critica diversa da quella, trita e ritrita, arrivata da buona parte della sinistra. In sintesi: oggi La Russa è la seconda carica dello Stato, rappresenta Palazzo Madama nella sua interezza e non può più muoversi come un colonnello di Fratelli d’Italia. Ergo: non può entrare nelle trattative per la formazione governo. Critica di un certo acume, che trova in parte d'accordo anche Capezzone, il quale però ricorda che sia Gianfranco Fini che Fausto Bertinotti da quello scranno si impegnarono eccome nelle beghe politiche quotidiane: il primo facendo cadere il governo Berlusconi, il secondo silurando Prodi. Senza contare che la Boldrini "ogni giorno interveniva su tutto" e che Fico "ogni tre ore faceva una cosa sul reddito di cittadinanza".

Per Sgarbi invece il ragionamento di Magi non sta né in cielo né in terra. Primo, perché “il Senato non è ancora operativo” e dunque siamo “in una sorta di limbo”. Secondo, perché così fan tutti. “Cosa dovremmo dire della Boldrini, con il suo fanatismo? - attacca Sbarbi - Cosa dovremmo dire di Bertinotti, persona civilissima ma di una posizione estrema? E di Ingrao? E di un poveretto malcapitato come Fico, indecoroso come presidente della Camera? La Russa ha una storia, di una destra riconoscibile e democratica. Non piace? Però abbiamo sopportato senza lamentele Bertinotti e la Boldrini”. E qui l’accusa: “Lei è inqualificabile. Ha detto solo delle str… Ha detto che dovevamo cancellare DVX dall’obelisco del foro italico”.

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