Hacker, ritardi e diserzioni: così parte il M5S di Conte

Lunga attesa per pronunciare l'esito del voto online: approvato il nuovo statuto, ma il 46% non si è espresso. Il 5 e 6 agosto si deciderà chi sarà il presidente

Hacker, ritardi e diserzioni: così parte il M5S di Conte

Altro che enorme partecipazione, entusiasmo e voglia di cambiamento. Per Giuseppe Conte la strada nel Movimento 5 Stelle continua a essere non proprio in discesa. Nelle giornate di lunedì e martedì gli iscritti grillini sono stati chiamati a esprimersi su SkyVote per decidere se promuovere o bocciare il nuovo statuto. Per chiudere la votazione al primo turno si sarebbe dovuta esprimere almeno la maggioranza assoluta degli aventi diritto, corrispondente a circa 56mila iscritti. L'esito è stato svelato dopo una lunga attesa lamentata da diversi profili sui social.

Obiettivo raggiunto ma non ampiamente superato come ci si aspettava: a votare sono stati quasi 61mila. Via libera da 53.238 utenti (87,36%), mentre in 7.702 (12,64%) hanno bocciato il nuovo statuto. Un risultato che di certo non può essere considerato perfetto per l'ex premier, il quale da sempre aveva puntato sulla compattezza e sulla forte legittimazione che credeva di ottenere dalla galassia pentastellata. Ma i dati sull'affluenza non sono affatto brillanti. Per il 5 e 6 agosto è stata convocata la votazione per eleggere il nuovo presidente del M5S.

Gli attacchi alla piattaforma

Nel corso di queste 48 ore non sono mancati momenti di preoccupazione per la tenuta della nuova infrastruttura tecnologica a cui i 5 Stelle hanno fatto affidamento, che comunque ha fornito una buona risposta. "Ci sono stati tentativi di intrusione e di attacco, numerosi e continui, ma l'infrastruttura messa in campo per proteggere lo svolgimento del voto è stata perfettamente in grado di respingere e rendere innocuo ogni tipo di tentativo di intrusione o di passaggio dei nostri server e sistemi", ha dichiarato Vito Crimi in una diretta Facebook.

Conte esulta

Immediata l'esultanza di Conte: "Oggi è un grande giorno, una grande festa di partecipazione democratica". Il leader in pectore del Movimento ha fatto notare che ora il M5S "si dota di una nuova struttura, con nuovi organi e nuovi ruoli, con nuove norme utili a regolare la vita interna e i rapporti verso l'esterno". Ha inoltre rivendicato la scelta di puntare sulla democrazia partecipata, da intendersi come "motore per dare ancora più forza alla nostra presenza sui territori e nelle istituzioni". Ma ha tenuto a sottolineare che il voto sullo statuto rappresenta non "un punto di arrivo, ma di ripartenza".

L'ex presidente del Consiglio ha colto l'occasione per ringraziare tutti coloro che "hanno partecipato a queste giornate di democrazia che consolidano e danno forma questo ambizioso progetto, che ci ha impegnato per mesi". Un riconoscimento particolare lo ha riservato anche a Vito Crimi, "che ha seguito con grande dedizione questa delicata fase di transizione e che ha curato che il passaggio alla nuova piattaforma di voto avvenisse senza intoppi".

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