Hong Kong, Pil ko per le proteste: "A tutti un bonus da 1.200 dollari"

Hong Kong, Pil ko per le proteste: "A tutti un bonus da 1.200 dollari"

Hong Kong vede nero e lancia il reddito di cittadinanza. Nel quarto trimestre c'è stato un calo del Pil del 2,9% (-1,2% nel 2019). Dati in linea con le stime preliminari che erano state pubblicate a inizio febbraio. Poiché si tratta del terzo trimestre consecutivo in contrazione, si tratta di recessione tecnica. Negli ultimi due trimestri, ha fatto sapere il governo, la contrazione del Pil «è legata alle proteste e agli incidenti che si sono verificati, cosa che ha avuto un peso significativo sulla fiducia, sui consumi e sulle attività legate a commercio e turismo». Visto che il Pil dell'ex colonia britannica nel 2020 potrebbe crollare anche dell'1,5% a causa delle tensioni con la Cina e - ovviamente - per il Coronavirus - il governo ha deciso di rilanciare la crescita. Come? Il segretario alle Finanze Paul Chan ha proposto un bonus da circa 1.200 dollari (pari a 10.000 dollari locali) per ogni residente permanente. Una misura che potrebbe incidere fino a un quarto del Pil di Hong Kong. Anche le previsioni per i prossimi anni non sono favorevoli: «Sebbene il disavanzo raggiungerà il massimo storico, uno sguardo ravvicinato alle sue componenti mostra che quasi 15,4 miliardi di dollari del disavanzo sono legati al regime di pagamento in contanti e ad altre misure di aiuto una tantum, che non incorreranno in impegni finanziari a lungo termine», ha spiegato il titolare delle Finanze.

I conti per il Paese asiatico non tornano: per la prima volta negli ultimi 15 anni il buco di bilancio è di circa 40 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 5 miliardi di dollari) e si teme un calo delle entrate del 10%. L'iniezione da 120 miliardi di Hong Kong (circa 15 miliardi di dollari), oltre al bonus di cittadinanza da 1.200 dollari, consentirà prestiti a tassi agevolati per le piccole e medie imprese e una riduzione generalizzata delle tasse con il taglio delle trattenute sulla busta paga per quasi due milioni di lavoratori. «Il Coronavirus minaccia l'economia del nostro Paese, dobbiamo prendere misure decisive per ribaltare la situazione», ha spiegato Chan.