I catalani esultano. L'Ue ordina alla Spagna: "Liberate Junqueras"

Madrid - Le tensioni sociali e politiche che sembravano essersi assopite con i nuovi negoziati tra Pedro Sánchez e il presidente catalano, Quim Torra sono andate in fumo. Ieri il Tribunale Supremo di Giustizia della Catalogna ha condannato a 18 mesi di interdizione dai pubblici affari Torra, colpevole di disobbedienza, perché durante il periodo elettorale si rifiutò di rimuovere dal palazzo del Governo catalano alcuni manifesti che invocavano la libertà dei politici indipendentisti in carcere. E giovedì, a riaccendere le polemiche sui prigionieri, è arrivato il giudizio della Corte di Giustizia Europea. I togati del Lussemburgo hanno deciso che Oriol Junqueras, ex vicepresidente della Catalogna, condannato nel 2017 a 13 anni di carcere per disobbedienza, sedizione e malversazione di denaro pubblico, in qualità di eurodeputato (eletto il 26 maggio 2019), gode dell'immunità parlamentare. Questo implica che la Giustizia spagnola avrebbe dovuto scarcerarlo per permettergli di prestare giuramento a Bruxelles, poiché al momento della sua elezione a deputato europeo, Junqueras si trovava in carcere preventivo. «Una persona eletta deputato al Parlamento europeo beneficia delle immunità parlamentari», è scritto nella sentenza letta dal presidente della Corte Lenaerts.

Incontenibile la gioia di Junqueras che in tweet ha scritto: «nullità della pena e libertà per tutti noi! Continuiamo come abbiamo fatto fino adesso!». Prima di essere valida, la sentenza della CGUE a Lussemburgo dovrà sopravvivere all'appello che il Tribunale Supremo di Spagna sta già preparando e potrebbe influenzare anche il destino di Carles Puigdemont, ex presidente della Catalogna, eletto nel 2019 all'Europarlamento, dopo che era fuggito a Bruxelles nel 2017 per sfuggire al giudizio dei togati madrileni. Ieri ha twittato: «Esistono ancora giudici in Europa!». Intanto in Catalogna la tensione è tornata alta. Mercoledì sera, in occasione del Clasico tra Barcelona F.C. e Real Madrid venti arrestati, 55 feriti e due agenti gravissimi.

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Commenti

cgf

Ven, 20/12/2019 - 11:50

c'è poco da esultare, un organismo ESTERNO e NON ELETTO che entra a gamba tesa in questioni interne è preludio della fine della libertà dopo aver calpestato la democrazia interna del Paese. Questi che esultano vogliono essere autonomi? Ecco guardate cosa vi aspetta invece