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I sindaci "civici" e la ricetta del buon governo

L'idea di base sulla quale sono chiamati a confrontarsi i primi cittadini di metropoli, cittadine e piccoli borghi è quella di fornire una sorta di decalogo sul quale fondare la rinascita del "civismo" di centrodestra

I sindaci "civici" e la ricetta del buon governo
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Una rete di sindaci "civici" per rispondere con più efficacia alle esigenze della cittadinanza. Domani a Roma nella sede del Parlamento europeo a Palazzo Venezia si terrà la prima Conferenza nazionale dei civici per l'Italia. E sarà l'occasione per lanciare un progetto che vede Forza Italia quale supporto e interlocutore ideale per la rete civica. L'idea è di fornire un adeguato know how su come "dialogare" con la pubblica amministrazione, su come interpretare le norme e intervenire sui ministeri.

L'idea di base sulla quale sono chiamati a confrontarsi i primi cittadini di metropoli (come Palermo), cittadine e piccoli borghi è quella di fornire una sorta di decalogo sul quale fondare la rinascita del "civismo" di centrodestra a partire dalla sicurezza urbana e da un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, giudicate entrambe le emergenze su cui focalizzare l'attenzione. Si parlerà anche di autonomia finanziaria reale, di semplificazione amministrativa con la riduzione dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche, di sostegno alle imprese locali e di infrastrutture e mobilità.

Tra i promotori dell'iniziativa il primo cittadino di Palermo, Roberto Lagalla (nella foto), e quella di Fiumicino Mario Baccini. Interverranno anche Giacomo Giampedrone, della giunta regionale ligure, e Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia. Le conclusioni dell'evento sono affidate allo stesso Lagalla, a Maurizio Gasparri e al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"Il civismo - spiega Lagalla - non è un elemento accessorio: è una forza imprescindibile. Senza il contributo delle esperienze civiche non si vincono le sfide amministrative, non si radicano le istituzioni nei territori e non si costruiscono maggioranze solide e credibili.

Vogliamo ricucire il rapporto tra politica nazionale e amministrazione locale, valorizzando le migliori energie civiche. Al centro restano la persona e la famiglia, la sussidiarietà, la buona amministrazione, la legalità e la coesione sociale e territoriale".

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