I tecnici Ue condannano l'Italia: "Ok a procedura d'infrazione"

Il Comitato economico e finanziario del Consiglio appoggia la linea della Commissione. E Juncker affonda il colpo

I tecnici Ue condannano l'Italia: "Ok a procedura d'infrazione"

Il braccio di ferro tra Bruxelles e l'Italia non è affatto finito. Anzi, è solo all'inizio. Da un lato c'è la Commissione Ue che ha già fatto partire l'iter per una procedura d'infrazione per debito e dall'altro c'è il governo con Salvini e Di Maio in testa che di fatto dicono "no" ad ogni trattativa con l'Europa che possa "cancellare" un riforma come quella di Quota 100. In mezzo Tria e Conte che tentano di mediare per evitare che possa inasprirsi la trattativa con l'Ue. Ma in questo contesto va sottolineato un altro passaggio che si è concretizzato oggi e che rischia di incrinare ancora di più gli equilibri.

Infatti il Comitato Economico e Finanziario del Consiglio, riunito a Bruxelles, ha adottato l'opinione ex articolo 126.4 del Tfue in merito al rapporto della Commissione Europea sul debito pubblico dell'Italia, secondo il quale una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti del nostro Paese è "giustificata". Insomma un altro colpo al dialogo tra Bruxelles e Roma che sostanzialmente troverà probabilmente il suo punto di rottura a il prossimo 9 luglio all'Ecofin quando potrebbe essere ufficializzata la procedura d'infrazione per debito. In questo scenario vanno registrate le parole (dure) del presidente uscente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker: "Grazie alla flessibilità introdotta dalla Commissione Juncker l’Italia ha potuto spendere 30 miliardi in più di quanto previsto dal Patto di stabilità e crescita. Questo non impedisce agli italiani di dire che l’Europa non è d’aiuto sull’economia o la crisi dei rifugiati". Infine lo stesso Juncker ha affondato il colpo: "L’Italia rischia di ritrovarsi in una procedura per deficit eccessivo per anni, se non adotterà le misure necessarie a evitare questa decisione da parte di Commissione e Ecofin nelle prossime settimane". Infine prova a tendere la mano al governo: "Vorrei evitarlo, ma questo dipenderà dagli impegni che il governo italiano prenderà". Insomma lo scontro è acceso. E durerà a lungo...

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