Import-export, la Pivetti indagata per riciclaggio

I pm scavano sulle attività con la Cina. Perquisita la casa dell'ex presidente della Camera

Import-export, la Pivetti indagata per riciclaggio

Irene Pivetti è indagata per riciclaggio dalla Procura di Milano. L'indagine, condotta dalla Guardia di finanza, riguarda le attività di import-export con la Cina della ex presidente della Camera.

Ieri gli uomini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, coordinati dal pm Giovanni Tarzia, si sono presentati nella casa dell'ex politica leghista, nella centralissima zona di Porta Venezia, e nella sede di alcune sue società per effettuare perquisizioni. Hanno portato via numerosi documenti. Le operazioni sono andate avanti per tutto il giorno. Insieme a Pivetti sono indagate altre cinque persone. Gli inquirenti lavorano su un'ipotesi di riciclaggio di denaro ricavato dall'evasione fiscale. L'evasione, che sarebbe relativa a cifre molto consistenti, e il denaro illecitamente sottratto all'Erario non sarebbero riferibili all'ex presidente della Camera bensì al pilota di rally Leo Isolani (indagato con la moglie e il notaio). Al centro degli accertamenti sul riciclaggio è finito il gruppo Only Logistics Italia, presieduto dall'ex esponente del Carroccio e già finito sotto indagine per il caso mascherine scoppiato nelle scorse settimane. Una delle imprese del gruppo ha sede a Milano. Gli inquirenti si concentrano su una serie di complesse operazioni commerciali tra Italia e Cina. In particolare Isolani, titolare di una società indebitata con il Fisco per diversi milioni di euro, avrebbe venduto attraverso una società intermediaria molti beni, fra cui tre Ferrari, a una terza società di Hong Kong riconducibile a Irene Pivetti. Quest'ultima avrebbe poi rivenduto i beni a un'impresa cinese. Sotto la lente ci sono i flussi finanziari relativi a tali operazioni commerciali che risalgono al 2016. Anche perché nei vari passaggi i valori dei beni oggetto di compravendita sarebbero stati gonfiati.

L'inchiesta milanese per riciclaggio è in corso da circa un anno e non è quindi legata né all'emergenza Coronavirus né alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Pivetti sull'importazione di mascherine e su cui indagano anche altre Procure. Nei giorni scorsi la Procura di Roma aveva inviato per competenza territoriale ai colleghi di Milano gli atti del fascicolo aperto alcune settimane fa relativo alla stessa società della ex terza carica dello Stato. Il procedimento, in cui si ipotizza il reato di frode nelle pubbliche forniture, riguarda una partita di dispositivi di protezione individuale commissionata nel pieno dell'emergenza. I pm romani il 29 aprile avevano ordinato una serie di acquisizioni documentali nella sede della Protezione civile, in particolare dei contratti di fornitura stipulati con il gruppo di Irene Pivetti. Sulle sue società per la vicenda delle mascherine importate dalla Cina, che sarebbero risultate prive di certificato di conformità, indagano anche i magistrati di Savona e Siracusa. A Roma se ne sta occupando inoltre la Corte dei conti.