"Incentivi a tutte le auto, non solo elettriche"

L'appello di Pontremoli (ad di Dallara): "Al lavoro per aumentare l'efficienza dei veicoli"

Gianluca Spadoni, fondatore dell'Evolution Forum Business School
Gianluca Spadoni, fondatore dell'Evolution Forum Business School

Un carro armato russo prende la mira e schiaccia un'automobile che viaggia su una strada alla periferia di Kiev. È un'immagine simbolo non soltanto di questa guerra ma anche di come il conflitto Russia-Ucraina abbia travolto l'industria automotive. E adesso sotto il cingolato sono finite pure le immatricolazioni italiane, ferme a 119.497 nel mese di marzo (-29,7% rispetto a un anno fa). Auto sempre più in panne anche perché non costruisce motori ma vetture stradali ad alta prestazione e telai per le monoposto delle varie Formule.

«La guerra sta evidenziando l'enorme problema di produrre energia. Il nostro lavoro qui in Dallara è sempre quello di utilizzarla nel modo più efficiente possibile attraverso motori elettrici o termici: se è per il motorsport ci serve per migliorare le prestazioni in pista, se è per le auto stradali è essenziale per ridurre i consumi», spiega Andrea Pontremoli, amministratore delegato e socio al 15% di Dallara Automobili, la factory di Varano de' Melegari, a pochi chilometri da Parma, avamposto della motor valley, fondata 50 anni fa da Giampaolo Dallara, l'ingegnere dei sogni a motori. "Ci troviamo a risolvere il problema lavorando sulle materie prime soprattutto sulla fibra di carbonio per avere auto più leggere che richiedono meno energia per muoverle", aggiunge Potremoli.

Come fare per uscire dall'impasse? «La soluzione è tornare a scuola di business per aggiornare continuamente le competenze, aumentando e migliorando il proprio arsenale di skills per restare al passo con l'innovazione», spiega Gianluca Spadoni, fondatore dell'Evolution Forum Business School, un percorso formativo in progress, dedicato alla gestione aziendale e manageriale e iniziato proprio alla Dallara Academy. «Si parla di crisi economica ma in realtà siamo in crisi culturale, perché ci accorgiamo che non possiamo più lavorare nel mondo di oggi con le competenze di ieri. Una volta bastava eccellere in quelle tecniche, le hard skills. Oggi occorre anche avere padronanza delle soft skills, ovvero di abilità trasversali e personali, dalla curiosità per il cambiamento e per un contesto da considerare come un pigmalione all'attenzione verso le persone che costituiscono il vero capitale di un'azienda. Perché le competenze tecniche sono sempre più prerogativa delle tecnologie e dunque a fare la differenza saranno sempre più le competenze umane».

Con la guerra sullo sfondo, qual è il ruolo che ha oggi il governo per il mondo automotive? «La vera chiave sono transizione e neutralità energetica», dice Pontremoli, supervisore scientifico dell'Evolution Forum Business School. «Intanto il governo non dovrebbe dare soltanto gli incentivi per acquistare auto elettrificate ma per sostituire tutte le vetture più inquinanti, e poi dovrebbe dare sostegno alle aziende perché arrivino alle emissioni zero, lasciando liberi gli italiani di raggiungerle con idrogeno, biocarburanti, con un ibrido di tecnologie. Così avremmo risolto il problema energetico". "Secondo un nostro sondaggio soltanto il 24% degli italiani è convinto che il Pnrr servirà in questo momento», sostiene Spadoni, che ha formato oltre 350mila professionisti. "Il governo dovrebbe essere come un patriarca rapido nelle decisioni, ma la verità è che ognuno dovrebbe essere il premier di se stesso".

Per Dallara il capitale umano è il vero antidoto alla crisi. In questi 2 anni ha aumentato del 15% i dipendenti, ha integrato gli stipendi ridotti dalla cassa integrazione, senza smettere di puntare sul futuro, anche diversificando l'attività con la creazione della business unit Aerospace&Defense per realizzare un modulo orbitale tricolore: "Per il momento questa unità vale il 4-5% del nostro fatturato ma vogliamo vincere la sfida", spiega Pontremoli. «Queste crisi sono occasioni per riflettere sull'identità aziendale e per investire su chi lavora per il futuro". Sul capitale umano vero antidoto alla crisi automotive.

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