Molto spesso i pazienti arrivano in studio carichi di rabbia per un torto sanitario, per la morte di un parente dopo un intervento banalissimo. E lo staff di avvocati "screma" i casi, stempera, cerca di avviare solo le cause realmente motivate, non quelle nate d'impulso. Ci spiega meglio Alessandro Lamonaca, amministratore della società "Sos Errore Medico".
Le cause mediche sono molte?
"Sì, sono molte, ma cerchiamo di agire filtrando parecchio e, quando i casi non sono particolarmente gravi, agiamo principalmente in via stragiudiziale in modo da evitare i tempi lunghi della giustizia".
Perché la gente fa causa?
"È spesso spinta più dalla rabbia che da un desiderio di risarcimento. Ma è doveroso evidenziare che in Puglia è in corso un'epidemia silente: quella delle infezioni ospedaliere, che hanno provocano la morte di numerosi pazienti. L'80% delle cause che seguiamo riguarda proprio questo. Gli altri problemi sono: errori medici, ritardi diagnostici. Un'ultriore problematica è la carenza di comunicazione, sia tra medico e paziente, sia tra professionisti sanitari. Spesso i tavoli multidisciplinari tra medici per il confronto sui singoli casi sono carenti o mal gestiti".
Mi sembra che un grosso problema sia rappresentato dall'igiene?
"È un problema sia nelle sale operatorie sia nei reparti. Alla base c'è una profonda disorganizzazione: se un operatore rifà il letto di un malato con i guanti ma poi non li cambia per rifare quello di un'altra stanza o per chiudere le finestre, c'è il rischio di contaminazione batterica. Oppure, se sul pavimento di un pronto soccorso (che dovrebbe essere il biglietto da visita di un ospedale) capita ci siano delle macchie di sangue o altri liquidi biologici, non possono essere ignorati per 8 ore, così si espone la gente a possibili infezioni".
Quindi non è solo questione di strutture vecchie?
"No, il pronto soccorso di Foggia è stato trasferito in una struttura nuova di zecca, eppure non è esente da queste problematiche, che sono soprattutto di natura organizzativa".
Come vengono gestiti gli appalti delle pulizie?
"In sede di dibattito legale, gli ospedali ci forniscono sempre i certificati di sanificazione e di depurazione dell'aria e sterilizzazione degli strumenti. Ma un conto è firmare un contratto, un altro conto è controllare come il lavoro venga effettivamente svolto".
Che idea si è fatto dei medici in Puglia?
"Ce ne sono di bravi, questo va detto. Ma se un medico bravo lavora in quelle condizioni, allora lavora male".