Inps, Conte dà la colpa agli hacker e attacca Salvini: "Soffi sul malcontento"

Duro botta e risposta tra il premier Giuseppe Conte e il leader leghista Matteo Salvini durante il tavolo del governo con i leader di opposizione: "Soffi sul malcontento". E il segretario della Lega ribatte: "Se il sito è in tilt, è in tilt"

Inps, Conte dà la colpa agli hacker e attacca Salvini: "Soffi sul malcontento"

Non è piaciuto al premier Giuseppe Conte il post con cui Matteo Salvini, durante l’incontro tra governo e opposizione ha denunciato i problemi che migliaia di utenti stanno riscontrando nell’accesso al sito dell’Inps nel primo giorno di presentazione delle domande per ottenere il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi.

"Migliaia di voi ci stanno segnalando che il sito Inps è in tilt, che molti mutui stanno andando all’incasso, che per molti lavoratori autonomi non c’è nessun aiuto, che i commercialisti stanno impazzendo, che sulla Cassa Integrazione non ci sono certezze su modi e tempi, avete ragione, l’ho appena fatto presente al governo ora in riunione a Palazzo Chigi, speriamo si muovano o finisce male", ha scritto il leader leghista stamattina, proprio mentre era in corso la riunione con il primo ministro.

Ma alla segnalazione il premier avrebbe risposto con una tirata d’orecchie al segretario del Carroccio. "Questo è soffiare sul malcontento, una cosa diversa dal confronto che stiamo facendo qui", avrebbe detto il premier a Salvini, stando a quanto riferisce chi era presente all’incontro. "Se il sito è in tilt è in tilt", avrebbe replicato Matteo Salvini, che nella conferenza stampa all’esterno di Palazzo Chigi è tornato sul botta e risposta chiarendo come segnalare un disservizio della portata di quello in atto stamane "non significa alimentare le tensioni ma segnalare un problema che c’è e aiutare a risolverlo".

"Era prevedibile che migliaia di italiani oggi andassero sul portale perché molti non hanno un euro di stipendio", ha aggiunto il leader della Lega in un altro post sui social pubblicato dopo l’incontro con i giornalisti. "Immaginavamo che la seconda potenza economica d'Europa dovesse essere pronta per fronteggiare questa emergenza - attacca -evidentemente così non è stato". Nel corso dell’incontro con il premier i tre esponenti del centrodestra, Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, avrebbero segnalato la questione come "molto grave".

Ai leader dell’opposizione il premier ha fatto sapere che i problemi sono "legati ad attacchi hacker". Da ieri il sito dell’Inps ha registrato migliaia di accessi per richiedere il bonus destinato ai lavoratori autonomi che a causa del coronavirus hanno visto un calo di oltre il 30 per cento del fatturato. Come riferisce Il Messaggero dall’alba di oggi sono state inoltrate circa 100 domande al secondo. Stamattina il sito web non risultava più accessibile e per qualche minuto i dati di milioni di utenti sono stati alla mercé di tutti, violando la privacy. "Quello che è successo è gravissimo e non deve succedere", ha detto al Sole 24 Ore la vicepresidente dell'Inps, Luisa Gnecchi, chiarendo che il caos è "durato 5 minuti" e "sarà oggetto di verifica".

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