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Intesa sugli armamenti tra Kiev e Berlino. Rafforzano le capacità difensive ucraine

Le sanzioni occidentali iniziano a produrre effetti concreti sull'economia russa, alimentando pressioni sul Cremlino

Intesa sugli armamenti tra Kiev e Berlino. Rafforzano le capacità difensive ucraine
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Il quadro emerso nelle ultime ore è segnato da nuovi attacchi lungo il fronte, ma anche da un rafforzamento della cooperazione tra Kiev e Berlino nel settore degli armamenti. In visita nella capitale ucraina, il ministro della Difesa tedesco Pistorius ha annunciato un ulteriore salto di qualità nei rapporti tra i due Paesi. Germania e Ucraina rafforzano la cooperazione nel settore della difesa con un accordo sulla piattaforma tecnologica "Brave One", dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie militari. L'intesa punta a sostenere i produttori di armamenti innovativi e a creare joint venture tra aziende tedesche e ucraine.

Parallelamente, l'Ucraina insiste nel descrivere una situazione militare più favorevole rispetto ai mesi precedenti. Il ministro degli Esteri Sybiha, arrivando al Consiglio Affari Esteri dell'Ue a Bruxelles, ha parlato di una "nuova realtà" sul campo di battaglia. Dopo un inverno particolarmente difficile, il fronte sarebbe stato stabilizzato grazie all'assistenza occidentale e al rafforzamento delle capacità difensive ucraine.

Kiev rivendica progressi significativi nella difesa aerea e nella guerra dei droni. Le forze ucraine sostengono di riuscire oggi ad abbattere fino al 90 per cento degli obiettivi aerei lanciati dalla Russia, mentre proseguono le operazioni a lungo raggio contro infrastrutture e obiettivi strategici russi. Il governo ucraino ritiene inoltre che le sanzioni occidentali (che l'Ue vuole estendere all'industria di guerra e alla marina militare) stiano iniziando a produrre effetti concreti sull'economia russa, alimentando nuove pressioni interne sul Cremlino.

La situazione sul terreno resta però instabile. Le autorità regionali ucraine hanno denunciato nuovi bombardamenti russi nelle regioni di Kherson e Kharkiv, dove si registrano vittime civili e feriti. Sul fronte opposto, i governatori russi delle regioni di Belgorod e Kursk hanno riferito di attacchi con droni attribuiti alle forze ucraine. Gli episodi mostrano la fragilità del cessate il fuoco, scaduto alla mezzanotte di ieri. Mosca ha escluso una proroga della tregua, smentendo le ipotesi di Trump su una possibile estensione.

E Zelensky preannuncia nuovi raid nemici.

Intanto, secondo il Washington Post, diversi paesi europei si sarebbero rifiutati di fornire all'Ucraina munizioni per i sistemi di difesa aerea Patriot a causa delle proprie esigenze.

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